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Quattro esercizi yoga per ritrovare energia nelle giornate no

Movimenti semplici e lavoro sul respiro aiutano ad aprire il torace e sciogliere la tensione.

Il corpo può riflettere gli stati d’animo attraverso la postura, la tensione muscolare e il modo di respirare. Quando si è in ansia, per esempio, può comparire rigidità o affanno; nei momenti di malinconia, invece, si tende a chiudersi anche fisicamente. Secondo Sara Bigatti, insegnante di yoga, il movimento può contribuire a favorire una sensazione di maggiore calma e vitalità.

La sequenza proposta è composta da quattro esercizi dedicati soprattutto all’apertura del petto, al controllo del respiro e alla mobilità della schiena e delle spalle. Le posizioni possono essere eseguite in diversi momenti della giornata, anche da seduti su una sedia o, al mattino, sul bordo del letto, limitandosi in questo caso alla parte alta del corpo.

Una sequenza per postura e respirazione

Il primo esercizio si esegue da seduti, con le gambe incrociate e la colonna vertebrale allungata. Inspirando, si portano le braccia verso l’alto; espirando, si piegano i gomiti a 90 gradi, all’altezza delle spalle, aprendo i palmi e sollevando leggermente sterno e mento. Il movimento va ripetuto 10 volte. L’esercizio coinvolge la zona dorsale, le braccia e le spalle e favorisce una respirazione più ampia.

Il secondo movimento parte dalla posizione in ginocchio, seduti sui talloni con le dita dei piedi puntate. Le braccia vengono distese in avanti e poi sollevate ai lati del capo durante l’inspirazione. Nell’espirazione, i gomiti si piegano restando vicini e i pollici si avvicinano alla base del collo. Anche in questo caso sono previste 10 ripetizioni. La posizione aiuta a contrastare la chiusura in avanti delle spalle e coinvolge la muscolatura della schiena.

Per il terzo esercizio si porta avanti la gamba sinistra, distendendo il collo del piede destro. Inspirando, le braccia salgono davanti al corpo e oltre il capo, mentre il bacino avanza leggermente; espirando, si riabbassano lateralmente e si riallineano anche e ginocchia. Dopo cinque ripetizioni si mantiene l’affondo per 5 respiri, con i gomiti piegati e allineati alle spalle, quindi si cambiano le gambe. Il lavoro interessa gambe, anche e spalle e contribuisce a migliorare l’equilibrio.

Il quarto esercizio si esegue seduti sui talloni, con le dita intrecciate dietro la schiena. Ruotando indietro le spalle e distendendo i gomiti verso l’interno, si apre il petto e si allunga la colonna verso l’alto. La testa non deve cadere all’indietro: è necessario mantenere attiva la muscolatura del collo. La posizione si mantiene per cinque respiri, invertendo poi l’intreccio delle mani e restando per altri cinque. In totale, il mantenimento previsto è di 10 respiri.

La respirazione conclusiva

Al termine della pratica ci si siede con le gambe incrociate e i palmi sovrapposti sul petto. Inspirando, si aprono le braccia ai lati e si solleva dolcemente il mento; espirando, lo si riporta verso il petto e si riportano le mani al cuore. Il ciclo va ripetuto da 3 a 5 volte. Si può poi restare qualche istante con le mani sul petto, completando alcune respirazioni prima di portare le mani sulle ginocchia e riaprire lentamente gli occhi.