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Accise, sconto sul gasolio prorogato fino al 5 settembre

Il provvedimento vale 17 centesimi al litro; attesi nuovi aiuti selettivi, mentre i conducenti non possono scaricare i rincari sui clienti

Il governo ha prorogato fino al 5 settembre il taglio di 17 centesimi al litro sulle accise del gasolio. La misura punta a contenere l’aumento del prezzo dei carburanti durante i dieci giorni del controesodo estivo e prevede uno stanziamento di circa 130 milioni di euro.

La decisione è stata inserita nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri. L’intervento ha carattere temporaneo e, secondo l’indirizzo ribadito dal governo, dovrebbe essere seguito da nuove forme di sostegno contro il caro carburante, questa volta selettive e definite anche in base al reddito dei destinatari.

Le prossime misure allo studio

Nei prossimi giorni dovranno essere valutate sia la struttura degli aiuti sia le relative coperture finanziarie. Per finanziare la proroga dello sconto sulle accise, il decreto introduce un nuovo meccanismo di acconto fiscale sui dividendi anticipati dai grandi gruppi energetici. Fonti di governo riferiscono che il sistema è stato definito d’intesa con le aziende interessate.

Tra le attività che risentono maggiormente dell’aumento dei carburanti c’è anche il servizio taxi. A sottolinearlo è Elisa Capelletti di Cna Cremona, secondo cui il carburante rappresenta una delle principali voci di spesa per le imprese del settore.

Il problema, spiega la rappresentante dell’associazione, è che l’aumento non può essere trasferito automaticamente sugli utenti. I taxi svolgono infatti un servizio di trasporto pubblico e gli operatori non possono modificare autonomamente le tariffe applicate.

Gli adeguamenti devono passare dalla Commissione comunale, l’organismo incaricato di deliberare le tariffe che i tassisti sono tenuti a rispettare. In questo quadro, l’incremento del prezzo del carburante incide direttamente sui margini delle aziende, senza la possibilità di compensare rapidamente il maggiore esborso attraverso un aumento dei corrispettivi richiesti alla clientela.