Toscana

Palazzo Agostini, gioiello gotico del Trecento

Residenza medievale interamente in cotto, acquistata nel 1496 dagli Agostini, ospita ancora un locale storico.

La passeggiata sui lungarni conduce attraverso secoli di storia e di trasformazioni urbanistiche. Tra gli edifici più antichi ancora visibili e accessibili spicca Palazzo Agostini Venerosi della Seta, affacciato sul Lungarno Pacinotti e realizzato in pieno Trecento. Il palazzo è considerato un esempio unico di residenza medievale interamente costruita in cotto.

Le origini trecentesche

A ricostruire la storia dell’edificio è Gabriella Garzella, professoressa della Società Storica Pisana, nell’ambito del volume Le Dimore della via d’acqua, curato da Alda Malasoma con testi della stessa Garzella e fotografie di Nicola Ughi. Secondo la studiosa, Palazzo Agostini è il più antico tra i palazzi medievali ancora integri e fruibili lungo l’Arno. Palazzo Gambacorti, altro edificio di rilievo, risale invece agli anni Ottanta del Trecento.

Non esiste una certezza assoluta sull’autore del progetto. L’ipotesi è che il palazzo sia stato realizzato da seguaci di Giovanni Pisano, forse Giovanni di Balduccio o Lupo di Francesco. Entrambi erano attivi nello stesso periodo in luoghi di grande rilievo, tra cui il Camposanto monumentale, la chiesa di Santa Caterina e Santa Maria della Spina. Le analogie formali con quelle architetture hanno alimentato l’attribuzione.

Il fabbricato presenta i caratteri dell’architettura gotica civile toscana, riconoscibili soprattutto nelle bifore e nelle trifore. Esistono testimonianze edilizie anche precedenti, ma gran parte dell’edilizia medievale è stata inglobata in costruzioni di epoche successive. È il caso di Palazzo Medici, oggi sede della Prefettura e talvolta indicato come Palazzo Vecchio: il complesso deriva dall’accorpamento di edifici medievali e fu acquisito dai Medici a metà del Quattrocento, quando venne utilizzato come residenza pisana.

Dagli Agostini al Caffè dell’Ussero

La storia del palazzo è proseguita attraverso diversi passaggi di proprietà. Nel 1496 fu acquistato dagli Astai, famiglia di lanaioli, da Mariano e Pietro Agostini, commercianti di seta. Da questi ultimi deriva il nome con cui l’edificio è conosciuto ancora oggi. La residenza è tuttora abitata dai discendenti della famiglia.

Al piano terra si trova il Caffè dell’Ussero, fondato nel 1775 e indicato come il più antico della città e il terzo più antico d’Italia. Nel locale si incontravano politici e intellettuali, tra cui Giuseppe Mazzini, Domenico Guerrazzi, Renato Fucini e Giosuè Carducci. Il caffè ospita ancora l’Accademia nazionale dell’Ussero e fu sede del primo Congresso italiano degli scienziati, nel 1839.

Accanto al palazzo si trova inoltre il Cinema Lumière, aperto nel 1905 e considerato tra i cinema italiani più antichi. La presenza del locale storico, dell’accademia e della sala cinematografica aggiunge ulteriori stratificazioni alla vicenda di un edificio che conserva, nella struttura e nelle destinazioni d’uso, tracce di epoche diverse.