È stato presentato a Milano il programma della Douja d’Or 2026, il salone nazionale dei vini che tornerà nel centro storico di Asti dall’11 al 20 settembre. L’iniziativa è stata illustrata negli spazi di Spazio 21 – House of Stories, in vista di una nuova edizione articolata tra degustazioni, incontri, laboratori e appuntamenti dedicati alla cultura enologica.
La manifestazione manterrà la formula diffusa, con attività distribuite tra vie, cortili e palazzi storici della città. L’apertura è prevista venerdì 11 settembre alle 17 in piazza San Secondo, dove Piemonte Land of Wine allestirà uno spazio con una carta digitale di oltre 400 etichette regionali, consultabili da smartphone con il supporto dei sommelier.
Degustazioni e appuntamenti nei palazzi storici
Tra le sedi coinvolte ci sarà Palazzo Ottolenghi, che ospiterà le proposte del Consorzio Asti DOCG e del Consorzio del Vermouth di Torino IGP. Il programma prevede assaggi dei prodotti sia in purezza sia miscelati, masterclass, la presentazione del drink Asti Vibes e Aroma Battle, una sfida degustativa rivolta agli under 25. Dall’11 al 13 settembre, il cortile del Diavolo Rosso accoglierà inoltre il trofeo originale delle ATP Finals.
A Palazzo Alfieri il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato celebrerà gli ottant’anni dalla fondazione con banchi d’assaggio e proposte gastronomiche curate dagli studenti della Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti. Nel Ridotto del Teatro Alfieri sono previste quattro serate sulla distillazione, organizzate dal Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo. L’Associazione Produttori di Vino Biologico proporrà invece incontri tra vignaioli e ristoratori, accompagnati da approfondimenti e cene tradizionali.
Il confronto con i paesaggi vitivinicoli Unesco
Una parte del programma sarà dedicata al confronto internazionale grazie alla collaborazione con l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. Quattro masterclass metteranno in relazione le colline piemontesi con i territori di Pico, in Portogallo, della regione transfrontaliera di Fertő/Neusiedlersee, tra Austria e Ungheria, dell’area storica di Tokaj e della piana trentina della Rotaliana Königsberg.
In piazza Roma sono previste altre iniziative, tra cui la serata Sulle note del Barbera, promossa da Confagricoltura per giovedì 17 settembre alle 19.30, l’Agrivan della CIA e i laboratori del gusto organizzati da Coldiretti. La manifestazione è promossa dalla Camera di Commercio di Alessandria-Asti, da Banca d’Asti e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, con il coinvolgimento dei consorzi di tutela, delle associazioni di categoria, del Comune di Asti, della Regione Piemonte e dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.
Durante la presentazione milanese, il presidente della Camera di Commercio di Alessandria-Asti Gian Paolo Coscia ha sottolineato le difficoltà legate ai mercati esteri e all’evoluzione dei consumi, indicando nella manifestazione uno strumento di sostegno per le imprese del comparto. Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, ha evidenziato invece l’obiettivo di coinvolgere il pubblico e avvicinare le nuove generazioni alla cultura del bere consapevole.
All’incontro sono intervenuti anche Livio Negro, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, l’assessore comunale Riccardo Origlia e i rappresentanti degli enti e dei consorzi partner. Le novità dell’edizione sono state inoltre approfondite attraverso videointerviste a Bruno Bertero, direttore dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Giacomo Pondini, direttore del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG, e allo stesso Gian Paolo Coscia.