Un incontro concordato tramite un’applicazione di appuntamenti si è trasformato in un episodio di furto e tentata estorsione. È quanto accaduto nelle prime ore di stamattina, martedì, in un hotel di viale Cirene, a Rimini, dove la Polizia di Stato ha arrestato un giovane di nazionalità nigeriana. L’uomo è accusato di furto in abitazione e tentata estorsione.
La vicenda è iniziata intorno all’1.40, quando un ospite della struttura ricettiva ha contattato il giovane attraverso un’applicazione per fissare un incontro privato. Poco dopo, il sospettato ha raggiunto la camera d’albergo. Secondo la ricostruzione fornita agli agenti, una volta entrato avrebbe chiesto alla vittima 100 euro.
La fuga con il telefono
Di fronte al rifiuto dell’uomo, il giovane avrebbe iniziato ad agitarsi e a cercare tra gli effetti personali presenti nella stanza. In quel momento avrebbe preso il cellulare della vittima, per poi allontanarsi dall’hotel. Sul balcone della camera si trovava un amico dell’ospite, che non avrebbe assistito direttamente alla scena, ma che, dopo essere stato informato, ha messo a disposizione il proprio telefono per consentire la chiamata al 112.
La vittima è riuscita quindi a ricontattare il sospettato tramite la stessa applicazione, utilizzando un secondo smartphone. Durante la conversazione, il giovane avrebbe confermato la richiesta di denaro, sostenendo che avrebbe restituito il telefono soltanto in cambio dei 100 euro già domandati. I due hanno concordato di incontrarsi in strada, davanti all’albergo.
Il tracciamento e l’arresto
Prima dell’appuntamento sono arrivate sul posto tre pattuglie delle Volanti. La vittima ha mostrato agli agenti la posizione in tempo reale del cellulare, ancora acceso e in movimento nelle vicinanze, individuata attraverso il GPS. I poliziotti si sono diretti verso il punto indicato insieme all’uomo, che ha riconosciuto il giovane.
Fermato e sottoposto a controllo, il sospettato ha estratto spontaneamente il telefono dalla tasca e lo ha consegnato agli agenti. Avrebbe inoltre ammesso di averlo preso perché non aveva ricevuto la somma richiesta. Dopo essere stato accompagnato in Questura per gli accertamenti e i rilievi, è stato arrestato. In mattinata è comparso davanti al Tribunale di Rimini per il processo con rito direttissimo.