Bologna (BO)

Woolrich chiude a Bologna, licenziati 78 dipendenti

Woolrich chiude a Bologna, licenziati 78 dipendenti

Si chiude definitivamente la presenza storica di Woolrich a Bologna con lo stop alle attività nella sede cittadina e la fine dei contratti per 78 dipendenti. La crisi, esplosa lo scorso dicembre dopo l’acquisizione del marchio da parte del gruppo torinese BasicNet, si è infatti conclusa con l’accorpamento delle funzioni operative a Torino. Questo inverno ai lavoratori era stato proposto un trasferimento incentivato in Piemonte, oppure la permanenza nei siti di Bologna o di Milano fino al 31 marzo 2027. Alla fine la chiusura a Bologna è stata anticipata e la maggior parte dei lavoratori ha scelto di non trasferirsi. L’intesa sindacale, siglata tra l’azienda e le sigle Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, ha previsto un piano di uscite incentivate, commisurato all’anzianità di servizio, con importi compresi tra i 30 mila e i 100 mila euro lordi. Sono 78 le uscite complessive nel capoluogo emiliano (64 verbali firmati il 31 agosto e 14 uscite anticipate a luglio), mentre a Milano se ne contano altre 13. Sul piano occupazionale, la riorganizzazione garantisce la continuità lavorativa a Torino per 25 dipendenti tra le due sedi e quattro dirigenti. “Esprimiamo soddisfazione per il fatto che il confronto sindacale abbia consentito di garantire condizioni di uscita e tutele economiche per le persone coinvolte”, commentano le sigle sindacali. Preoccupazione viene espressa dal deputato Pd Andrea De Maria: “Siamo di fronte a una accelerazione negativa di una crisi complessa: sono pronto ad assumere ogni iniziativa parlamentare utile a sostegno dei lavoratori”.