Toscana

Albo comunale, aperte le domande per le botteghe storiche

Quarant’anni di attività continuativa per una categoria; venti anni e due requisiti per l’altra.

Sono aperte le domande per ottenere il riconoscimento di bottega storica o di esercizio di prossimità di interesse collettivo, indicato con l’acronimo Epic, e per l’iscrizione al relativo Albo comunale. L’iniziativa riguarda le attività commerciali presenti sul territorio di Pisa e nasce dal regolamento approvato dal Consiglio comunale il 25 giugno.

L’amministrazione comunale ha approvato il modulo necessario per presentare la richiesta e ha fissato al 30 settembre il termine per le domande finalizzate alla prima costituzione dell’Albo e alla formazione del primo elenco delle attività riconosciute. Dopo questa fase iniziale, la possibilità di presentare le istanze resterà aperta: le attività in possesso dei requisiti potranno chiedere in qualsiasi momento il riconoscimento e l’iscrizione.

I requisiti previsti dal regolamento

Possono chiedere il titolo di bottega storica i negozi che svolgono attività da almeno 40 anni continuativi e che rispettano le ulteriori condizioni stabilite dal regolamento comunale. Per il riconoscimento come esercizio di prossimità di interesse collettivo sono invece richiesti almeno 20 anni continuativi di attività e il possesso di almeno due dei requisiti previsti dalla normativa comunale.

La domanda deve essere presentata al Suap del Comune di Pisa, utilizzando l’apposito modulo disponibile nella pagina dedicata del sito istituzionale. Le richieste raccolte entro il termine iniziale saranno esaminate dalla commissione tecnica, che dovrà svolgere gli adempimenti necessari per l’avvio dell’Albo e per la definizione del primo elenco.

Valorizzazione e possibili agevolazioni

Il duplice riconoscimento punta a tutelare e valorizzare attività considerate parte della storia e dell’identità cittadina, oltre che presidio del territorio. L’obiettivo indicato dal Comune è sostenere il commercio di prossimità e il tessuto economico e sociale, in una fase segnata dalla progressiva desertificazione commerciale di numerosi centri storici.

L’assessore al Commercio Paolo Pesciatini ha definito l’iniziativa uno strumento per rendere più riconoscibili le attività storiche e quelle con una funzione di interesse collettivo. Tra le azioni ipotizzate figurano eventi, campagne informative, percorsi turistici dedicati, contenuti sul portale comunale e la realizzazione di materiali informativi e documentari.

Il riconoscimento, ha spiegato inoltre l’assessore, potrebbe consentire in futuro l’accesso a forme di agevolazione tributaria, compatibilmente con la normativa vigente e con gli strumenti di programmazione dell’ente. Eventuali misure, come quelle relative alla Tari o all’occupazione di suolo pubblico, dovranno essere definite attraverso appositi bandi.