Al via la scuola anticipata per 270 bambini

Laboratori, compiti, sport e giochi fino alle 13: sostegno concreto ai genitori impegnati nel lavoro.

È partita a Cesena la sperimentazione che consente agli alunni della scuola primaria di rientrare in aula dal 31 agosto. Il progetto, promosso e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, coinvolge tutti e cinque i circoli didattici cittadini e 270 bambini, pari all’8% degli iscritti complessivi alle scuole primarie.

Le attività si svolgono nelle aule e nei giardini degli istituti e comprendono laboratori artistici, esecuzione dei compiti estivi, giochi di gruppo e attività sportive. L’obiettivo è offrire alle famiglie impegnate nel lavoro un servizio educativo già prima dell’inizio ordinario delle lezioni, evitando che i bambini restino a casa senza un percorso organizzato.

La sperimentazione nei cinque circoli

L’inaugurazione si è tenuta al quinto Circolo Bruno Munari, in via Anna Frank, dove sono arrivati dalle 8 gli oltre 65 bambini iscritti alla sede. Il programma quotidiano termina alle 13 e viene gestito dalle associazioni che durante l’anno curano i servizi di pre-scuola e post-scuola, in collaborazione con i dirigenti dei circoli didattici.

La proposta è stata accolta dal Comune di Cesena dopo l’annuncio della Regione sulla possibilità di anticipare l’apertura della primaria. L’amministrazione ha scelto di estendere l’iniziativa a tutte le zone della città, invece di limitarla al centro, per garantire una partecipazione più ampia. L’assessora alla Scuola e ai Servizi educativi, Maria Elena Baredi, ha definito positivo il coinvolgimento registrato.

Servizio gratuito per le famiglie

I costi del servizio sono sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna, che trasferirà le risorse ai Comuni. Saranno poi le amministrazioni a distribuirle alle cooperative incaricate delle attività. A carico del Comune restano le spese per la pulizia dei locali e per alcuni servizi accessori, mentre per le famiglie la partecipazione è gratuita.

Secondo i dati forniti dall’amministrazione, l’adesione raggiunta a Cesena è superiore a quella registrata a Bologna, dove ha partecipato il 5% degli iscritti. Per il prossimo anno il Comune punta a trasformare la sperimentazione in una proposta stabile e a incrementare il numero degli aderenti, anche grazie alla conoscenza del servizio. Tra le ipotesi indicate c’è anche la possibilità di prolungare la giornata con il pranzo, così da rispondere meglio alle esigenze dei nuclei in cui lavorano entrambi i genitori.

All’avvio dell’iniziativa erano presenti anche Monia Baravelli, dirigente del quinto Circolo, e Angela Perchiazzi, presidente dell’associazione L’Isola che non c’è, attiva nelle sedi Bruno Munari e Anna Frank per le attività educative fuori dall’orario delle lezioni.