Toscana

Corteo per salvare l’area verde di via Goito

Delegazioni locali e gruppi solidali annunciano la presenza all’appuntamento del 5 settembre e un presidio durante la presentazione del progetto.

Si allunga la lista delle adesioni al corteo nazionale del 5 settembre a sostegno dell’area privata di sei ettari in via Goito, a Livorno, occupata da quattordici anni dal Collettivo Orti Urbani. La manifestazione nasce in vista dello sgombero dell’area e del confronto sul futuro urbanistico dello spazio.

Il terreno è stato acquistato all’asta dalla ditta Frangerini. Il progetto prevede la costruzione di quattro palazzine, oltre a servizi e strade, su una porzione limitata della superficie. La parte restante, secondo quanto riportato nel testo, dovrebbe rimanere nella disponibilità del Comune ed essere destinata a verde pubblico.

Le adesioni alla manifestazione

Alla mobilitazione parteciperanno delegazioni provenienti da Livorno e da altre realtà territoriali. Tra le adesioni figurano il Comitato Sanità Livorno, Insieme per le Piagge, La Casina di Alice, l’Associazione Agaveart, l’Associazione Vivicentro Livorno, il Circolo Laudato Si’ Vicopisano Monte Pisano, il Collettivo Cinephilia, la Palestra Popolare Rubin Carter, la Ciclofficina Scintilla e Clarea Biblioteca Popolare.

Il programma prevede il ritrovo alle 16 in via Goito. Il corteo raggiungerà piazza Mazzini, dove alle 18 sono previsti interventi. Alle 18.30 sono annunciate esibizioni ai Quattro Mori, mentre l’arrivo è fissato alle 19 davanti alla sede del Comune.

Il confronto sul progetto

Anche la Federazione Anarchica Livornese ha espresso solidarietà al Collettivo degli Orti Urbani e ha invitato a partecipare alle iniziative contro quelli che definisce nuovi progetti di speculazione nell’area. Per la Federazione, lo spazio è stato per quattordici anni un laboratorio di autogestione e autorganizzazione dal basso, oltre che un punto di riferimento nella contestazione alla cementificazione e alla vendita del patrimonio cittadino.

La Federazione richiama inoltre il provvedimento di sgombero emesso dal Tribunale di Livorno dopo la vendita dell’area a un costruttore locale. La vicenda contrappone quindi le ragioni del collettivo e dei sostenitori dell’esperienza degli orti al progetto edilizio presentato dalla proprietà.

Nel frattempo, alle 11, l’impresa Frangerini presenterà ai cronisti, nella sede di via delle Corallaie, il progetto per l’area di via Goito. L’intervento viene descritto dall’azienda come basato su un’architettura sostenibile e integrata con l’ambiente. In concomitanza con l’incontro è previsto anche un presidio dei manifestanti.