Libera saluta Argentieri al termine del mandato prefettizio

Attività con presidio antimafia, scuole, memoria civile, iniziative territoriali.

Un saluto istituzionale trasformato in un attestato di stima e gratitudine. Libera Forlì-Cesena, attraverso il referente Franco Ronconi e il coordinamento provinciale, ha salutato il prefetto Rinaldo Argentieri al termine del suo mandato nella provincia, ricordandone la preparazione, la competenza e la sensibilità dimostrate nel rapporto con il territorio.

La collaborazione sul territorio

Negli ultimi anni la collaborazione tra la Prefettura e il presidio provinciale dell’associazione antimafia si è sviluppata attraverso attività rivolte alla cittadinanza e alle nuove generazioni. Per Libera, il contrasto alla criminalità organizzata è stato affrontato non come un principio astratto, ma come una pratica quotidiana fondata sull’inclusione, sul rispetto dei diritti e sulla coesione sociale.

Nel messaggio diffuso dal coordinamento, Argentieri viene descritto come un rappresentante dello Stato serio, competente, gentile, sensibile ed empatico. L’associazione sottolinea che, tanto nell’attività istituzionale quanto nella dimensione personale, il prefetto ha posto al centro del proprio operato i temi della legalità, della lotta alla criminalità organizzata e della custodia della memoria storica.

Secondo Libera, la sicurezza è stata considerata inseparabile dalla tutela dei diritti e dalla consapevolezza del passato. In questa prospettiva, il contrasto alle mafie e la promozione della giustizia sono stati tradotti in iniziative concrete, con particolare attenzione alle politiche di inclusione rivolte ai giovani, alla tutela delle donne, al lavoro dignitoso, all’accesso alle cure e a una scuola capace di ascoltare prima ancora di giudicare.

Memoria e impegno civile

Tra le attività ricordate ci sono gli incontri nelle scuole, realizzati per informare e formare bambini, adolescenti e ragazzi, oltre agli appuntamenti dedicati alla Giornata della Memoria e dell’Impegno del 21 marzo. Libera richiama anche la partecipazione alla commemorazione dell’eccidio di Tavolicci e il sostegno alle iniziative delle Libere Residenze di Cesenatico.

Nel bilancio dell’associazione rientrano inoltre gli incontri negli istituti scolastici e le attività svolte presso la Casa della Legalità. La memoria storica viene indicata come un dovere civile e come uno strumento per interpretare il presente e difendere libertà, democrazia e pace dal rischio di nuove violenze o derive totalitarie.

Nel congedarsi dal prefetto, il coordinamento di Libera ha ribadito il valore di un percorso condiviso tra istituzioni e società civile. Un percorso che, nelle parole dell’associazione, individua nella Costituzione la propria stella polare e punta a costruire un futuro fondato su uguaglianza, pari dignità e solidarietà.