La vendemmia è iniziata anche in provincia di Grosseto, con un anticipo di circa due settimane rispetto alla consuetudine. Le prime uve sono già arrivate nelle cantine di diverse aree della Maremma, in una stagione segnata da temperature elevate, periodi di siccità e precipitazioni distribuite in modo irregolare.
A determinare l’avvio precoce della raccolta è stata soprattutto la rapidità con cui le uve hanno raggiunto i livelli di maturazione necessari. Il quadro non è però uniforme sul territorio: le piogge cadute in alcuni momenti importanti dell’estate hanno contribuito a riequilibrare i vigneti, attenuando in parte gli effetti del caldo e della scarsità d’acqua.
Il quadro nel territorio del Montecucco
Nel territorio del Consorzio Tutela Vini Montecucco, la raccolta è partita con un anticipo di circa quindici giorni. Il presidente Giovan Battista Basile ha spiegato che le precipitazioni di luglio e quelle arrivate intorno alla metà di agosto hanno dato sostegno ai vigneti. In quest’area, inoltre, altitudine e vicinanza del Monte Amiata contribuiscono a creare condizioni climatiche differenti rispetto ad altre denominazioni.
Per il momento, nel Montecucco, la raccolta riguarda soprattutto le varietà precoci e le uve bianche. Per il Sangiovese sarà necessario attendere l’avvio della vendemmia prima di formulare una valutazione più precisa sull’andamento della stagione e sulle caratteristiche della produzione. I trattori carichi di uve hanno intanto iniziato a percorrere le strade dell’Amiata.
Monitoraggio sulle prossime settimane
Anche il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana segnala l’avvio della raccolta con circa due settimane di anticipo e l’arrivo delle prime uve in cantina. Dopo una fase condizionata dall’assenza prolungata di precipitazioni e dalle temperature elevate, le piogge degli ultimi giorni hanno migliorato la situazione in alcune delle aree più esposte alla pressione climatica.
La risposta delle viti è stata diversa a seconda delle zone, dei terreni, delle esposizioni e della disponibilità idrica. Per questo i produttori stanno seguendo con attenzione l’evoluzione della maturazione. Le prime indicazioni raccolte nella Maremma Toscana sono positive, ma resta prudente la valutazione sul fronte quantitativo.
Uno degli elementi osservati con maggiore attenzione sarà l’andamento delle temperature notturne. Un loro abbassamento all’inizio di settembre potrebbe favorire una maturazione più lenta e regolare, soprattutto per le varietà tardive. La valutazione complessiva, tuttavia, arriverà soltanto quando la raccolta entrerà nel vivo con il Sangiovese, mentre in Maremma prosegue la fase di caldo che impone ai viticoltori un monitoraggio quotidiano dei vigneti.