Toscana

Debutto per una gara tra sport e memoria

Il tracciato di 7,5 chilometri vale il Campionato regionale Uisp e richiama l’identità locale nel periodo delle celebrazioni per le vittime del 1944.

Il 30 agosto 2026 si è svolta la prima edizione della Scalata Monzone-Vinca, competizione podistica nata dalla trasformazione del tradizionale Giro di Vinca. La manifestazione ha mantenuto il legame con il calendario sportivo e con la comunità locale, proponendo un percorso impegnativo sulle strade delle Alpi Apuane.

La gara competitiva, lunga 7,5 chilometri, era valida come Campionato regionale Uisp di corsa in salita. La partenza è stata fissata alle 9.30 da Monzone, con arrivo a Vinca. Nella stessa giornata si sono svolte anche le competizioni giovanili, programmate nel borgo.

Un tracciato tra le Apuane

La prova è stata organizzata dal Gs Parco Alpi Apuane insieme al gruppo parrocchiale. Il percorso ha messo alla prova i partecipanti con una salita selettiva, inserita in un contesto paesaggistico caratterizzato dai rilievi apuani e dalle strade che conducono a Vinca.

Il borgo, che conta circa ottanta abitanti, continua a confrontarsi con le difficoltà legate allo spopolamento. In questo quadro, la competizione è stata pensata non soltanto come appuntamento agonistico, ma anche come occasione per richiamare l’attenzione sulla comunità e sul territorio.

Il legame con la storia locale

La corsa si è svolta nel periodo delle celebrazioni per l’anniversario dell’eccidio di Vinca del 1944, una delle pagine più dolorose della storia della zona. In quell’episodio persero la vita 173 persone innocenti. Il richiamo alla vicenda storica ha aggiunto alla manifestazione una dimensione commemorativa, senza modificarne la natura sportiva.

L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato con Vincanta, la memoria che resiste, progetto che ha portato nel paese spettacoli teatrali, musica e arte, favorendo occasioni di incontro. Con la Scalata Monzone-Vinca, gli organizzatori hanno affidato allo sport il compito di proseguire questo percorso di partecipazione.

La manifestazione ha quindi unito competizione e valorizzazione del territorio, portando i podisti lungo un itinerario segnato dalla fatica della salita e dal rapporto con la storia del borgo. Il servizio fotografico è stato curato dalla Ets Regalami un sorriso.