Per il Trasporto della Macchina di Santa Rosa torna il divieto di collocare sedie e altri ostacoli lungo il tragitto. La decisione è stata ribadita durante la riunione conclusiva del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Sergio Pomponio. L’obiettivo è mantenere libere le vie interessate dalla manifestazione e consentire, se necessario, un’evacuazione rapida degli spettatori.
Le sedute private, in particolare quelle sistemate lungo via Cavour, avrebbero dovuto essere rimosse già lo scorso anno, ma alla fine erano ricomparse. Per questa edizione, invece, è stata annunciata una linea di tolleranza zero. La disposizione si inserisce nel quadro delle misure di sicurezza adottate dopo l’allarme terrorismo che aveva accompagnato il Trasporto di un anno fa.
Controlli a partire dalla mattina
Il dispositivo coinvolgerà la polizia locale, chiamata a presidiare i punti considerati più delicati insieme a un mezzo e agli operai incaricati di rimuovere gli oggetti lasciati in violazione delle ordinanze. Le pattuglie saranno operative dalle 8 del 3 settembre, mentre dalle 13 il servizio verrà rafforzato in concomitanza con la chiusura di tutte le vie di accesso al centro storico.
Nel pomeriggio entrerà in azione il camioncino destinato a liberare il percorso dalle sedie collocate senza autorizzazione. Le rimozioni riguarderanno il tragitto compreso tra Porta Romana e piazza del Comune, direttrice lungo la quale si concentra il passaggio della macchina e la presenza del pubblico.
Richiamo agli esercizi commerciali
Le prescrizioni sono state comunicate anche agli esercizi commerciali presenti lungo il tracciato. Il nucleo commercio della polizia locale ha informato i titolari sulle regole da rispettare e sui divieti previsti dalle ordinanze. L’assenza di ostacoli viene considerata una condizione necessaria per non rallentare eventuali operazioni di soccorso o di evacuazione.
Durante la riunione è stato inoltre richiamato il divieto di salire sulle fontane e sugli altri beni del patrimonio culturale cittadino. Si tratta di comportamenti ritenuti rischiosi sia per gli spettatori sia per l’integrità dei monumenti. Il Comune, guidato dalla sindaca Chiara Frontini, dovrà quindi organizzare i presidi e le attività di rimozione lungo le aree più esposte alle violazioni.