La scuola primaria Mazzini di Varese è stata trasformata eccezionalmente in un set cinematografico per l’avvio delle riprese del nuovo film di Emanuele Mattana, regista del Varesotto già autore di progetti horror. L’apertura straordinaria dell’istituto ha permesso alla troupe di girare alcune scene nella mattina di venerdì 28 agosto, coinvolgendo numerosi adolescenti del territorio.
Una storia dedicata ai temi sociali
Tra le aule della scuola sono state realizzate le sequenze iniziali di una pellicola che affronta temi come bullismo, violenza e indifferenza sociale. Nel gruppo di giovani partecipanti, di età compresa tra i 15 e i 18 anni, ci sono soprattutto ragazzi e ragazze della provincia di Varese, selezionati per prendere parte al progetto.
Alcuni studiano cinema e fotografia, mentre altri si sono avvicinati alla produzione per passione. Per tutti, la giornata sul set ha rappresentato un’occasione per conoscere da vicino le diverse fasi della realizzazione di un film e per misurarsi con un progetto cinematografico articolato.
La pellicola si intitola I Caught a Fleeting Glimpse, espressione tratta da un verso di Comfortably Numb dei Pink Floyd e traducibile come ho colto uno sguardo fugace. Con questo lavoro Mattana si allontana per la prima volta dal genere horror per concentrarsi sulle reazioni delle persone davanti a episodi di violenza o a situazioni di emergenza.
Al centro della storia c’è il comportamento di chi assiste a un fatto grave: invece di intervenire, può limitarsi a osservare, a filmare la scena con il telefono o a voltarsi dall’altra parte. Il regista intende portare il pubblico a riflettere sulla responsabilità individuale e sulla necessità di aiutare chi si trova in difficoltà. Il messaggio riguarda anche le vittime di abusi e prepotenze, invitate a trovare la forza di parlare e reagire senza lasciarsi bloccare dalla paura del giudizio.
Le altre ambientazioni
La scena girata alla Mazzini ricostruisce un episodio di bullismo. L’istituto è stato messo a disposizione con il patrocinio del Comune di Varese. Le riprese proseguiranno in Valcuvia, a Cuveglio, dove sarà ricostruito un omicidio osservato da persone che non interverranno. Altre sequenze saranno girate al Miv-Multisala Impero di Varese.
Il film sarà composto da cinque capitoli, con ambientazioni e protagonisti differenti, destinati però a intrecciarsi in un’unica trama. Tra gli argomenti affrontati figurano anche disagio sociale, violenza di genere, depressione, claustrofobia e schizofrenia. Il progetto si ispira inoltre alla passione del regista per il cinema di genere degli anni Settanta e Ottanta e per il lavoro di Quentin Tarantino.
Ai casting organizzati nella primavera dello scorso anno hanno partecipato quasi mille persone provenienti da tutta Italia. Sul set, oltre ai giovani del Varesotto, sono presenti anche ragazzi arrivati dalla vicina area di Chiasso.
Le riprese continueranno per quasi tutti i fine settimana e dovrebbero terminare entro la fine dell’autunno. Dopo il montaggio e la post-produzione, I Caught a Fleeting Glimpse dovrebbe essere distribuito in diverse sale cinematografiche italiane. L’uscita indicativa è prevista per l’autunno del 2027.