Il futuro di uno dei complessi monumentali più importanti della Tuscia passa da un piano straordinario di riqualificazione strutturale. I tecnici della Regione Lazio hanno effettuato un’ispezione all’interno del Palazzo Doria Pamphilj per verificare le condizioni dell’immobile e definire i prossimi lavori.
Le opere per il Cantinone
Al centro del sopralluogo c’è il recupero del Cantinone, una delle aree più significative del palazzo, chiusa da tempo a causa di carenze negli impianti. Il primo intervento riguarderà il rifacimento della rete elettrica e l’adeguamento dei locali alle norme di sicurezza oggi in vigore.
La delegazione istituzionale ha esaminato gli spazi con l’obiettivo di stabilire il cronoprogramma delle opere. La riapertura del Cantinone rappresenta il primo passaggio di un programma più ampio, destinato a restituire alla comunità locale una parte dell’immobile e a consentirne un utilizzo pienamente funzionale.
Il piano della Regione
Secondo quanto spiegato da Sabatini, il sopralluogo è stato organizzato per portare avanti il recupero del Cantinone e renderlo nuovamente fruibile nel rispetto delle disposizioni di legge. La Regione Lazio, che ha assunto da pochi mesi la gestione dell’intero palazzo, intende avviare una complessiva azione di recupero del complesso.
Nel piano dell’ente, il pieno utilizzo del palazzo viene considerato strategico per lo sviluppo del territorio. La messa a norma dell’impianto elettrico costituisce quindi il primo tassello di un percorso che punta alla riqualificazione dell’immobile e alla sua valorizzazione sotto il profilo storico, culturale e turistico.
Sabatini ha ringraziato la Giunta Rocca, l’assessore regionale al Patrimonio Fabrizio Ghera e i tecnici impegnati nelle verifiche. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è mettere a disposizione dei cittadini e delle comunità locali spazi destinati anche ad attività di promozione del territorio, attraverso un utilizzo progressivo del patrimonio pubblico.