Nazionale

Unipol indica Mps come capofila del secondo gruppo bancario

Cimbri illustra l’aggregazione con Bper e le tappe previste tra 2027 e 2028

Unipol punta a costruire una grande realtà bancaria italiana integrata con il comparto assicurativo e indica il Monte dei Paschi di Siena come possibile capofila del progetto. A delineare la strategia è Carlo Cimbri, presidente di Unipol, in un’intervista al Sole 24 Ore, nella quale ha illustrato il percorso previsto dopo l’accordo raggiunto con Banca Intesa Sanpaolo.

Secondo Cimbri, Mps sarebbe destinata a guidare il nuovo gruppo non per una preferenza rispetto a Bper, ma per il peso storico e la notorietà internazionale del marchio. La banca senese, ha spiegato, è l’istituto più antico e conserva un’identità riconoscibile, elementi che la renderebbero più adatta a rappresentare il progetto. La sede storica di Rocca Salimbeni, a Siena, resterebbe inoltre il riferimento dell’istituto.

Il progetto di integrazione

Il piano si articolerebbe in due fasi. In un primo momento verrebbero sviluppate le sinergie tra banche e assicurazioni all’interno del conglomerato finanziario. Successivamente, Unipol lavorerebbe all’aggregazione tra Mps e Bper, con l’obiettivo di dar vita al secondo gruppo bancario italiano.

La nuova realtà avrebbe, nelle intenzioni indicate dal presidente di Unipol, una quota del mercato bancario nazionale compresa tra il 14 e il 15 per cento. La presenza del gruppo si estenderebbe in particolare nelle aree economicamente più forti del Paese, dalla Lombardia all’Emilia-Romagna, dal Veneto alla Toscana.

Cimbri ha precisato che l’operazione non riguarderebbe ciò che resta di una banca frammentata, ma un istituto da mantenere nella sua completezza e nella sua identità. Nella sua prospettiva, il marchio Mps avrebbe una forza maggiore rispetto a quello di Bper e potrebbe quindi assumere il ruolo centrale nel nuovo assetto.

Tempi e occupazione

Sul fronte del lavoro, il presidente di Unipol ha assicurato che la maggior parte dei dipendenti passerebbe al nuovo gruppo e ha escluso licenziamenti. Ha tuttavia previsto, come avviene normalmente nei processi di aggregazione bancaria, interventi di razionalizzazione da definire attraverso accordi sindacali negli istituti coinvolti.

Quanto alla tempistica, Cimbri ha indicato la chiusura dell’offerta di Intesa Sanpaolo entro la fine dell’anno. Nel 2027 Mps dovrebbe entrare nel gruppo Unipol, mentre il 2028 sarebbe l’anno del coinvolgimento di Bper. Al termine del percorso, secondo le stime esposte, la nuova Mps potrebbe raggiungere dimensioni pari a una volta e mezza quelle attuali.

Nel ricostruire il quadro dell’operazione, Cimbri ha richiamato anche il rapporto con l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, parlando di sintonia personale e di valori condivisi. Tra questi, ha citato l’obiettivo di operare nell’interesse del sistema economico italiano.