All’aeroporto di Malpensa sono stati sequestrati 11.400 prodotti farmaceutici e oltre 15 litri di un insetticida contenente diclorvos, sostanza vietata nell’Unione Europea dal 2013. L’operazione è stata condotta nei mesi di maggio, giugno e luglio dai finanzieri del Gruppo Malpensa e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito delle verifiche sui passeggeri e sulle spedizioni merci in arrivo nello scalo.
L’attività di controllo è stata intensificata per intercettare l’importazione di medicinali e prodotti chimici potenzialmente pericolosi, privi delle autorizzazioni necessarie alla commercializzazione in Italia. Gli accertamenti sono stati svolti attraverso l’analisi dei flussi di viaggiatori e merci e mediante gli strumenti di screening impiegati dal personale della frontiera doganale.
I prodotti destinati ai trattamenti estetici
Tra il materiale bloccato figurano medicinali e sostanze non commercializzati in Italia e quindi non conformi alle normative sanitarie nazionali. Una parte dei prodotti era destinata al settore estetico: sono stati trovati acido ialuronico, tossina botulinica, biostimolanti, aghi e creme anestetiche. Secondo quanto riferito dagli investigatori, questi materiali erano con ogni probabilità destinati a trattamenti effettuati clandestinamente.
Nel carico erano presenti anche prodotti contro le disfunzioni erettili, sostanze destinate a trattamenti psicotropi e medicinali utilizzati insieme a regimi alimentari finalizzati alla perdita di peso. Le autorità hanno sottolineato i rischi legati alla composizione di prodotti non certificati e non autorizzati: potrebbero essere alterati rispetto agli originali oppure contenere quantità di principio attivo differenti da quelle consentite in Italia.
Il sequestro dell’insetticida
Particolare attenzione è stata riservata agli oltre 15 litri di diclorvos, un composto impiegato contro le infestazioni di cimici dei letti e altri parassiti. Sebbene considerato efficace come insetticida, il prodotto è ritenuto pericoloso per la salute umana e la sua vendita è vietata nell’Unione Europea dal 2013. L’esposizione può avvenire per inalazione, ingestione o contatto con la pelle e può provocare malessere, irritazione agli occhi, manifestazioni neurologiche e neuromuscolari, oltre a difficoltà respiratorie.
L’operazione rientra nel piano di intensificazione dei controlli sulla sicurezza dei prodotti e di contrasto agli illeciti doganali. L’intervento congiunto della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è finalizzato alla tutela degli interessi erariali e alla prevenzione dell’ingresso sul territorio nazionale di merci prive dei requisiti previsti o potenzialmente dannose per la salute pubblica.