Lunedì 31 agosto si svolgerà la cerimonia per l’83esimo anniversario del primo bombardamento della città. Il 31 agosto 1943 Pisa fu colpita da un attacco aereo che provocò 952 vittime e migliaia di feriti, lasciando profonde distruzioni in diversi quartieri.
Il bombardamento interessò circa 2.500 abitazioni. La stazione ferroviaria venne rasa al suolo, mentre il quartiere di Porta a Mare fu in gran parte distrutto. Le esplosioni danneggiarono gravemente anche luoghi di culto e monumenti cittadini, tra cui le chiese di Sant’Antonio e San Paolo a Ripa d’Arno, il monastero delle Benedettine e la cappella di Sant’Agata.
Le deposizioni a Marina di Pisa
Il programma inizierà alle 10.30 a Marina di Pisa, in piazza Maria Santissima Ausiliatrice. Qui sarà deposta una corona d’alloro sulla lapide dedicata a Primitivo Catella, Paolo Madrigali, Luigi Neri, Felice Orsini, Bruno Paffi e Duilio Rovina, caduti sul lavoro e uccisi dal bombardamento che colpì la fabbrica di idrovolanti.
Il ricordo delle vittime di Porta a Mare
Alle 11.15 la commemorazione proseguirà al Sostegno del Canale dei Navicelli, in via di Porta a Mare, con la deposizione di una corona sulla lapide dedicata alle persone morte nel bombardamento del quartiere.
Alle cerimonie saranno presenti il sindaco di Pisa Michele Conti, il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori e il presidente del Comitato provinciale Anpi di Pisa, Bruno Possenti. Il programma si concluderà alle 12 nella chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno con la Santa Messa celebrata da monsignor Saverio Cannistrà, arcivescovo metropolita di Pisa.