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Scuola, per medie e superiori conto fino a 1.479 euro

Nel 2026 libri, strumenti digitali e forniture fanno salire l’esborso, con rincari diversi tra negozi, grande distribuzione e web.

Con l’avvicinarsi del nuovo anno scolastico, il rientro in classe torna a incidere sui bilanci delle famiglie. Secondo il monitoraggio dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, nel 2026 il solo corredo scolastico richiederà in media 673,60 euro per studente, con un aumento del 2,3% rispetto all’anno precedente.

Alla spesa per zaini, quaderni, astucci e altro materiale si aggiunge quella per i testi. I libri scolastici costeranno mediamente 545,66 euro, il 1,6% in più rispetto allo scorso anno. Il conto cresce soprattutto per gli studenti che iniziano un nuovo ciclo di istruzione, quando è necessario acquistare anche dizionari e una dotazione più ampia.

Il passaggio alle medie e alle superiori

Per chi affronta il primo anno delle scuole medie, la stima è di 561,61 euro per i libri e due dizionari. Sommando il corredo, il totale raggiunge 1.235,21 euro. Ancora più elevata la cifra per chi entra alle scuole superiori: 805,15 euro per i libri e quattro dizionari, che portano la spesa complessiva a 1.478,75 euro.

Il monitoraggio segnala differenze anche in base al canale di acquisto. Nella grande distribuzione, i prezzi dei prodotti analizzati sono diminuiti in media dell’1,1%. Nelle cartolibrerie, invece, si registra un aumento del 2,3%, mentre il rincaro più consistente riguarda gli acquisti online, pari al 5,6%. Il web resta comunque mediamente più conveniente delle cartolibrerie e la grande distribuzione è ancora leggermente meno costosa rispetto agli acquisti online.

Usato e strumenti digitali

Una delle possibilità per ridurre l’esborso è acquistare testi di seconda mano. Federconsumatori stima un risparmio superiore al 29%. Le famiglie possono inoltre riutilizzare zaini e astucci degli anni precedenti oppure scambiare il materiale attraverso gruppi e social network.

Al bilancio possono aggiungersi computer, webcam, microfoni, antivirus e altri dispositivi impiegati per la didattica. Per questa dotazione la spesa stimata supera 421 euro, senza considerare l’eventuale attivazione di una connessione internet dedicata. L’acquisto di dispositivi rigenerati può consentire un risparmio superiore al 38%.

Tra gli elementi considerati nel monitoraggio 2026 figurano anche gli abbonamenti alle piattaforme di intelligenza artificiale, sempre più utilizzate in ambito scolastico. Federconsumatori richiama la necessità di accompagnare gli studenti verso un uso consapevole e responsabile degli strumenti digitali.

Per sostenere i nuclei con maggiori difficoltà economiche sono disponibili, a livello regionale e comunale, bonus, agevolazioni e misure per la gratuità dei libri, rivolte soprattutto ai redditi più bassi. L’associazione chiede però di ampliare progressivamente gli aiuti anche alle famiglie con redditi medi, che devono affrontare l’aumento delle spese legate alla scuola.