Lombardia

La provincia è terza in Lombardia per brevetti europei

Nel 2023 registrate 138 richieste, concentrate soprattutto su meccanica, trasporti e comparti chimico-farmaceutici.

La provincia di Bergamo si colloca al terzo posto in Lombardia per numero di domande di brevetto europeo riconducibili a richiedenti del territorio. Nel 2023 sono state pubblicate 138 domande, pari a oltre il 9,2% delle 1.494 complessivamente registrate a livello regionale. Davanti a Bergamo si trovano Milano, con 698 domande, e Brescia, con 162.

I dati sono stati elaborati da Unioncamere sulla base delle informazioni dell’Ufficio Europeo dei Brevetti e rappresentano l’ultima annualità consolidata disponibile. La rilevazione consente di osservare non soltanto la quantità dei depositi, ma anche i soggetti coinvolti e gli ambiti tecnologici nei quali si concentra l’attività innovativa delle imprese.

La specializzazione nella meccanica

La serie storica relativa al periodo 2008-2023 conta complessivamente 1.931 domande di brevetto europeo. Il valore più alto è stato raggiunto nel 2021, con 143 domande, mentre il dato più basso risale al 2015, con 82. La distribuzione per settore conferma il legame tra la brevettazione e la specializzazione manifatturiera del territorio.

Secondo la classificazione WIPO, 65 domande sulle 138 del 2023, pari al 47,1%, riguardano le tecnologie meccaniche e dei trasporti. Seguono le tecnologie chimiche e farmaceutiche, con 24 domande. Una parte rilevante riguarda inoltre le Key Enabling Technologies, considerate strategiche perché abilitate a sostenere nuovi prodotti, processi e applicazioni industriali: 23 domande sono riconducibili alle tecnologie di produzione avanzate e altre 2 a quelle dei materiali avanzati.

Marchi e disegni in crescita

Nel quadro delle tecnologie green, le domande attribuibili alla provincia sono state complessivamente 10. Di queste, 5 riguardano la gestione dei rifiuti, 2 i trasporti, 2 l’immagazzinamento dell’energia e una le energie alternative.

La tutela dell’innovazione non si limita alle caratteristiche tecnologiche dei prodotti. Nel 2023 sono aumentati anche i titoli depositati presso l’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale. I marchi dell’Unione Europea riconducibili al territorio bergamasco sono passati dai 253 del 2022 ai 290 del 2023, mentre disegni e modelli comunitari sono saliti da 260 a 392.

Il ricorso congiunto a brevetti, marchi, disegni e modelli descrive quindi una strategia più ampia di protezione della proprietà industriale, che comprende tecnologia, design, identità e riconoscibilità commerciale dei prodotti. Per Giovanni Zambonelli, presidente della Camera di commercio di Bergamo, i dati mostrano un’attività innovativa legata soprattutto alle specializzazioni produttive locali e un ricorso crescente agli strumenti europei di tutela.

Zambonelli ha inoltre sottolineato il ruolo della Camera di commercio e di Bergamo Sviluppo, passato da una funzione prevalentemente amministrativa a un’attività di sensibilizzazione, accompagnamento e assistenza alle imprese. L’obiettivo indicato è sostenere la valorizzazione del patrimonio di innovazione sviluppato dal sistema produttivo provinciale.