Gli agenti della Squadra mobile della Questura di Viterbo hanno eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino extracomunitario, accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza sessuale ai danni della convivente. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Viterbo su richiesta della Procura della Repubblica.
Le accuse della Procura
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe aggredito fisicamente la compagna in più occasioni, rivolgendole anche offese e minacce. Le contestazioni riguardano una serie di condotte che, secondo l’ipotesi accusatoria, si sarebbero protratte nel tempo all’interno dell’abitazione condivisa.
Tra gli episodi al vaglio degli inquirenti ci sarebbe anche la segregazione della donna in casa. L’indagato avrebbe impedito alla convivente di uscire dall’abitazione e di frequentare altre persone, limitandone così la libertà di movimento e i rapporti con l’esterno. Gli accertamenti sono stati condotti dalla polizia giudiziaria nell’ambito dell’attività coordinata dalla Procura.
Violenza sessuale durante la gravidanza
Le indagini avrebbero inoltre fatto emergere l’accusa di rapporti sessuali imposti con la forza. Secondo la ricostruzione investigativa, la donna sarebbe stata costretta a subire rapporti contro la propria volontà, anche nel periodo della gravidanza.
La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata disposta dal giudice sulla base degli elementi raccolti durante l’inchiesta. Le accuse contestate dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza. Al momento, l’uomo risulta indagato per maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale.