Oltre 700 grammi di droga, due arresti sulla Salaria

Inseguimento dopo il lancio di involucri dall’auto: sequestrati hashish, marijuana e materiale per le dosi.

Un controllo sulla SS4 Salaria ha portato all’arresto di due persone, accusate di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia Stradale di Rieti, con il supporto della Squadra Volante e della Squadra Mobile.

Nei giorni scorsi, durante un servizio di controllo elettronico lungo la strada statale, gli agenti hanno notato movimenti sospetti all’interno di un’auto con due persone a bordo. Alla vista della pattuglia, il conducente avrebbe lanciato alcuni involucri dal finestrino, nel tentativo di disfarsene.

Il recupero lungo la carreggiata

Gli agenti hanno seguito il tragitto degli oggetti lanciati e recuperato lungo la carreggiata sette confezioni di hashish, per un peso complessivo di quasi 500 grammi. È stato inoltre trovato un involucro contenente derivati della cannabis, pari a circa 100 grammi.

Gli accertamenti sono proseguiti con una perquisizione domiciliare. All’interno dell’abitazione sono state rinvenute altre 19 bustine contenenti circa 130 grammi di hashish e cinque bustine con oltre 50 grammi di marijuana. Gli investigatori hanno sequestrato anche materiale ritenuto compatibile con il confezionamento delle dosi.

Le decisioni dell’autorità giudiziaria

La quantità complessiva di sostanza stupefacente sequestrata supera così i 700 grammi. Gli arresti sono stati convalidati dalla Procura di Rieti. Per la donna è stata disposta la liberazione immediata, mentre nei confronti dell’uomo è stata applicata la custodia cautelare in carcere.

Per il conducente sono state contestate anche gravi violazioni al Codice della strada: secondo quanto accertato, era privo di patente, mai conseguita, e il veicolo risultava sprovvisto di assicurazione. L’auto è stata quindi sottoposta a sequestro.

La Polizia ha precisato che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati devono pertanto essere considerati innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.