Toscana

Tre giovani arrestati dopo due furti e un tentativo

Refurtiva recuperata: contanti, pacchetti di sigarette, schermo, arnesi nel veicolo francese.

Tre giovani, due uomini e una donna, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di furto aggravato e tentato furto in concorso. I tre, tutti di origine romena, senza fissa dimora e nati tra il 2006 e il 2007, sono stati sorpresi dopo un tentativo di intrusione in una farmacia di Masero, nel comune di Licciana Nardi.

L’intervento è scattato nella notte del 24 agosto, dopo la segnalazione arrivata al numero unico di emergenza 112. Un cittadino aveva notato tre persone mentre cercavano di entrare nella farmacia e le aveva poi viste allontanarsi a bordo di un’automobile con targa francese. La descrizione fornita alla centrale operativa ha permesso ai militari di avviare le ricerche del veicolo.

Il controllo dell’auto

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Albiano Magra e quelli dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pontremoli. Poco distante dall’esercizio commerciale, i militari hanno individuato un veicolo compatibile con quello segnalato e hanno proceduto al controllo.

A bordo si trovavano i tre giovani. Durante la perquisizione personale e quella dell’automobile, i carabinieri hanno trovato circa 1.700 euro in contanti, tra banconote e monete, oltre a 148 pacchetti di sigarette di diverse marche. Nel veicolo erano presenti anche un televisore, alcune lattine di bibite e strumenti ritenuti utili allo scasso.

Gli accertamenti sui furti

Gli accertamenti eseguiti successivamente avrebbero consentito di collegare il denaro e parte della merce a due furti commessi nella stessa notte a Licciana Nardi. I colpi avrebbero riguardato un bar-pasticceria e un circolo Endas. In entrambi gli esercizi commerciali, secondo quanto riferito dall’Arma, le porte d’ingresso sarebbero state forzate.

Al termine degli interventi, i tre sono stati accompagnati negli uffici della compagnia carabinieri di Pontremoli e arrestati. Su disposizione del pubblico ministero della Procura di Massa, sono stati inizialmente trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

Nell’udienza del 25 agosto, il tribunale di Massa ha convalidato gli arresti e disposto per tutti la custodia cautelare in carcere. La refurtiva recuperata sarà restituita ai legittimi proprietari.