Un altro frammento di cornicione si è staccato da un balcone delle case popolari di via Fenoglio, in un’area utilizzata quotidianamente dagli abitanti. L’episodio è avvenuto nelle ore serali e non ha provocato feriti perché, nel momento del distacco, nessuno si trovava sotto la struttura.
A riferire l’accaduto è stato Mauro Cuniberti, esponente della lista civica Città Amica, dopo essere stato nuovamente contattato da alcuni condomini. La zona sottostante il balcone è vicina a un giardino frequentato da anziani, persone accompagnate dai propri cani e bambini. Secondo quanto ricostruito, i residenti avrebbero informato anche la polizia municipale.
Le criticità già segnalate
La nuova caduta riporta l’attenzione sulle condizioni degli edifici e degli spazi comuni del complesso. Nelle scorse settimane Città Amica aveva effettuato un sopralluogo, segnalando distacchi di calcinacci, ferri d’armatura esposti, buche, barriere architettoniche e carenze nella manutenzione.
Cuniberti ricorda inoltre che non si tratterebbe del primo episodio. Circa due anni fa, secondo quanto riferito dall’esponente della lista civica, un altro frammento di cornicione avrebbe colpito una persona alla testa, rendendo necessario il ricorso alle cure ospedaliere. Il nuovo distacco, pur senza conseguenze per le persone, viene quindi indicato come un ulteriore campanello d’allarme sulla necessità di mettere in sicurezza l’area.
Nel corso del sopralluogo era intervenuto anche l’architetto Maurizio Galosso, che aveva descritto una situazione di criticità diffusa. Tra i problemi indicati figurano pilastri con fessurazioni, porzioni di solaio già distaccate negli androni e infiltrazioni provenienti dai tetti. Anche la pavimentazione del cortile, secondo le segnalazioni raccolte, sarebbe stata interessata soprattutto da rattoppi, senza una soluzione strutturale.
La richiesta di interventi
Gli abitanti degli ultimi piani avrebbero inoltre segnalato infiltrazioni d’acqua all’interno delle abitazioni. In uno dei casi riferiti da Galosso, l’acqua avrebbe raggiunto la caldaia e il quadro elettrico, creando una condizione considerata pericolosa. A queste problematiche si aggiungono quelle relative all’accessibilità e alle barriere architettoniche già emerse durante il precedente sopralluogo.
Dopo il nuovo episodio, Città Amica annuncia la trasmissione di una relazione tecnica alle istituzioni. Il documento dovrebbe essere inviato al sindaco, all’Atc, al prefetto e alle altre autorità competenti, con l’indicazione delle criticità riscontrate negli edifici e nelle aree comuni.
La lista civica sollecita quindi interventi sulla manutenzione e sulla sicurezza del complesso. La richiesta dei residenti, per come viene riportata, è di affrontare i problemi con opere strutturali e non soltanto con riparazioni provvisorie, alla luce dei ripetuti distacchi e delle infiltrazioni segnalate.