Lombardia

Nuova perquisizione nell’ufficio del funzionario indagato

I carabinieri verificano gli atti gestiti dal dipendente, accusato di tentata truffa e falso con aggravante mafiosa.

È stata eseguita nella mattinata di giovedì una nuova perquisizione nell’ufficio al settimo piano del Tribunale di Milano dove lavorava il funzionario finito al centro di un’inchiesta per tentata truffa e falso, con l’aggravante mafiosa. L’attività investigativa riguarda l’ipotesi che l’uomo abbia tentato di far arrivare quasi un milione di euro, somma confiscata nell’ambito di un procedimento, a un esponente della ’ndrangheta.

Acquisiti i fascicoli trattati

I carabinieri hanno acquisito i fascicoli passati dalle mani del dipendente per verificare la regolarità dei procedimenti seguiti durante il suo incarico. Il funzionario è stato nel frattempo trasferito a un’altra mansione, mentre gli investigatori stanno esaminando la documentazione e il materiale presente nell’ufficio per ricostruire le attività svolte e accertare eventuali irregolarità.

La perquisizione rappresenta la prosecuzione di quella già eseguita a luglio e poi interrotta a causa della mole di lavoro che gravava sull’ufficio. Nel corso dell’operazione è stato sequestrato diverso materiale. Secondo quanto riferito dal difensore Roberto Grittini, nei locali sarebbero state trovate anche ricette mediche inserite nei fascicoli, circostanza che il legale ha richiamato per descrivere una situazione di disordine più che l’azione di un funzionario infedele.

La difesa attende le contestazioni

L’avvocato ha comunicato l’intenzione di chiedere alla procura l’interrogatorio del proprio assistito. La richiesta, secondo quanto spiegato dalla difesa, sarà formalizzata dopo l’analisi del materiale sequestrato e dopo la definizione delle successive contestazioni dell’accusa. L’obiettivo è attendere che il quadro investigativo risulti più chiaro prima di procedere all’audizione.

L’indagine dovrà ora verificare sia il presunto tentativo di trasferire la somma confiscata sia la regolarità degli altri procedimenti trattati dal funzionario. Gli accertamenti proseguiranno attraverso l’esame dei fascicoli acquisiti e dei documenti sequestrati nell’ufficio del tribunale.