Toscana

Balneari e imprese contestano il piano regionale sulla costa

Lettera alla Toscana: chiesti dati aggiornati, fondi immediati e una strategia pluriennale per il litorale.

Il comparto turistico della costa apuana chiede alla Regione Toscana di rivedere il Masterplan da 547 milioni di euro destinato al contrasto dell’erosione costiera. A promuovere l’appello è il Consorzio Balneari Massa, affiancato da altre realtà del territorio, tra cui l’associazione Proprietari non residenti Massa e Federalberghi Costa Apuana.

Secondo i firmatari, il documento regionale sarebbe basato su un monitoraggio fermo al 2020 e non prevederebbe risorse specifiche per la difesa del litorale apuano. La contestazione riguarda anche l’assenza, nel piano, di progetti operativi e di soluzioni definite per affrontare una criticità che interessa il tratto costiero compreso tra Massa e Carrara.

Le richieste alla Regione

La lettera-appello, indirizzata a Palazzo Strozzi Sacrati, contiene tre richieste principali. La prima è un aggiornamento reale e verificabile del monitoraggio costiero, con dati successivi al 2020. La seconda riguarda lo stanziamento di risorse per gli interventi di protezione della costa apuana, senza rinviare gli impegni a futuri bilanci. La terza è la definizione di un piano di lungo periodo, ritenuto necessario per garantire continuità alle opere di difesa.

Il Consorzio Balneari Massa sottolinea che il problema non può essere ricondotto soltanto agli interessi degli stabilimenti balneari. L’erosione, sostengono i firmatari, coinvolge l’intero sistema economico e sociale che si è sviluppato lungo il Lungomare, compresi gli operatori turistici, i proprietari di immobili e le attività ricettive.

Il confronto sul litorale

Nella nota viene citato anche il tour di sopralluoghi lungo il litorale toscano svolto dall’assessore David Barontini. Proprio alla luce di queste iniziative, i promotori spiegano di avere scelto di rivolgersi nuovamente alla Regione e di farlo insieme a un fronte più ampio rispetto alla sola categoria dei balneari.

La posizione espressa nell’appello è che la difesa della costa rappresenti una responsabilità collettiva e non una rivendicazione di settore. I firmatari chiedono quindi di conoscere quali interventi siano previsti durante l’inverno per tutelare il litorale, contestando l’assenza di indicazioni concrete nel Masterplan e sollecitando una programmazione coerente con le esigenze del territorio.