Internazionale

Sudafrica, al via l’autorizzazione elettronica ai viaggi

Dal 12 agosto la procedura consente richieste da remoto e può agevolare più accessi per soggiorni brevi, secondo il permesso rilasciato.

Dal 12 agosto il Sudafrica ha introdotto l’autorizzazione elettronica ai viaggi, o Eta, per alcune categorie di viaggiatori. Il sistema è stato lanciato ufficialmente all’aeroporto internazionale Or Tambo di Johannesburg ed è destinato a sostituire, nei casi previsti, i tradizionali visti cartacei.

L’iniziativa rientra nel programma di trasformazione digitale del dipartimento sudafricano degli Affari interni e dell’Autorità per la gestione delle frontiere. L’Eta arriva dopo una fase sperimentale condotta durante la presidenza sudafricana del G20 e integra strumenti di identificazione biometrica, tecnologie di apprendimento automatico e un’infrastruttura aggiornata per il controllo dei movimenti alle frontiere.

Domande a distanza

Per i viaggiatori che rientrano tra quelli idonei, la procedura può essere completata prima della partenza. Le informazioni richieste e i dati biometrici vengono presentati in formato digitale, senza dover attendere l’arrivo nel Paese per avviare l’iter. L’obiettivo dichiarato dalle autorità è rafforzare la sicurezza e velocizzare le procedure di ingresso.

Il provvedimento riguarda soprattutto le visite di breve durata per turismo e altri scopi consentiti ai visitatori qualificati. Le regole standard sui visti prevedono generalmente soggiorni fino a 90 giorni. L’Eta, collegata elettronicamente al passaporto, può invece permettere più ingressi durante il periodo di validità, in base ai termini dell’autorizzazione rilasciata.

Attivazione negli scali

Al momento il sistema risulta attivo all’aeroporto internazionale di Città del Capo, a Lanseria e al King Shaka. Il governo prevede di estenderlo agli aeroporti internazionali e ai porti di ingresso terrestri più trafficati del Paese.

Secondo le autorità, l’ampliamento dovrebbe contribuire a rendere più competitivi i settori del turismo, del commercio e degli investimenti, oltre a sostituire sistemi considerati obsoleti. L’introduzione dell’Eta si inserisce così nel più ampio percorso di aggiornamento dei controlli alle frontiere sudafricane, con procedure digitali preliminari per i viaggiatori autorizzati.