Internazionale

Jin Air assorbe Air Busan e Air Seoul: nasce una maxi low cost

Intesa approvata dai cda; previste 58 macchine, mentre restano da chiarire tariffe, orari e gestione dei punti

In Corea del Sud Jin Air, Air Busan e Air Seoul, tutte controllate da Hanjin Group, hanno approvato la fusione in un’unica compagnia aerea sotto il marchio Jin Air. L’operazione darà vita al principale vettore low cost del Paese per dimensioni della flotta.

I consigli di amministrazione hanno firmato l’accordo il 21 agosto. L’avvio delle attività della nuova compagnia è previsto per il 17 marzo 2027, ma resta subordinato all’approvazione degli azionisti e al via libera delle autorità competenti.

Al completamento dell’operazione, Jin Air potrà contare su una flotta di 58 aeromobili. La fusione si inserisce nel processo di consolidamento del gruppo, avviato dopo che Korean Air, anch’essa parte di Hanjin Group, ha acquisito il controllo di maggioranza di Asiana Airlines nel dicembre 2024.

Secondo quanto comunicato dalla compagnia, l’integrazione dovrebbe ampliare il network, rendere più semplici i collegamenti e portare a un programma fedeltà unificato. Non sono ancora definiti, invece, gli eventuali effetti su prezzi dei biglietti, orari dei voli e gestione dei punti accumulati dai clienti.

I passeggeri che nei prossimi mesi avranno un biglietto o un credito con una delle tre compagnie dovranno quindi tenere conto di possibili modifiche. La transizione comporterà infatti l’integrazione dei sistemi informatici, delle reti di collegamenti e delle procedure operative.

Rotte e attività dei tre vettori

Jin Air opera attualmente su 47 rotte internazionali e 14 nazionali, compresi i collegamenti da Seul verso Jeju, Tokyo, Osaka e Bangkok. Air Busan serve 39 rotte dal proprio hub di Busan, mentre Air Seoul gestisce una rete di 10 collegamenti da Incheon.

In base agli accordi, Jin Air assorbirà attività, passività, personale e status giuridico di Air Busan e Air Seoul. La compagnia ha indicato tra gli obiettivi la creazione di un operatore low cost con ambizioni di leadership in Asia, assicurando al contempo la continuità e la sicurezza durante la fase di integrazione.

Il certificato unico è il prossimo passaggio

Prima dell’avvio delle operazioni dovrà essere ottenuto un unico Certificato di Operatore Aereo, il documento necessario per gestire le tre flotte come un solo vettore. Jin Air dovrà incorporare progressivamente le attività di Air Busan e Air Seoul nel proprio certificato.

Il percorso prevede un’ispezione di sicurezza da parte del ministero sudcoreano del Territorio, delle infrastrutture e dei trasporti. Nel frattempo, le compagnie stanno lavorando all’unificazione dei team, all’aggiornamento dei manuali e alla formazione congiunta di piloti ed equipaggi.

Fino alla conclusione della fusione, Jeju Air resta la principale low cost indipendente del Paese, con 45 aeromobili. T’way Air sta invece rafforzando l’offerta a lungo raggio, con collegamenti verso l’Europa e Sydney. Eastar Jet e Parata Air completano un mercato molto competitivo, soprattutto sulla tratta Seoul-Jeju, considerata la rotta più trafficata al mondo per numero di passeggeri.