Lombardia

Nidi gratis, ampliato il sostegno alle famiglie

Giunta approva l’adesione regionale: accesso esteso ai nuclei con ISEE fino a 25mila euro e rette entro 300 euro

La Giunta del Comune di Cremona ha approvato l’adesione alla misura regionale Nidi Gratis Plus per l’anno educativo 2026/2027. L’iniziativa, attiva con la partecipazione dell’ente dal 2017, punta a ridurre il costo dei servizi rivolti ai bambini più piccoli e a favorire l’accesso delle famiglie che si trovano in condizioni di vulnerabilità economica e sociale.

Il provvedimento si integra con il Bonus nido nazionale erogato dall’INPS. Regione Lombardia ha previsto un ampliamento della platea dei beneficiari, includendo anche i nuclei con un ISEE fino a 25.000 euro. Per le famiglie con un indicatore compreso tra 20.000,01 e 25.000 euro, il contributo regionale potrà arrivare a una quota massima eccedente quella riconosciuta dalla misura nazionale, fino a 100 euro.

Chi può accedere al contributo

A Cremona la misura riguarda i bambini iscritti agli asili nido privati convenzionati e quelli frequentanti i nidi comunali appartenenti alla fascia ISEE compresa tra 20.000,01 e 25.000 euro. Per accedere al sostegno è prevista una retta mensile massima di 300 euro, secondo i requisiti stabiliti dal programma regionale.

L’adesione del Comune si inserisce in un percorso avviato quasi dieci anni fa e confermato con la nuova delibera. L’obiettivo è alleggerire il peso delle rette per i nuclei interessati, rendendo più accessibili i servizi educativi e sostenendo, allo stesso tempo, la possibilità per i genitori di conciliare gli impegni familiari con quelli lavorativi.

Il commento dell’assessora

L’assessora all’Istruzione Roberta Mozzi ha definito l’iniziativa un intervento concreto a favore delle famiglie e dei servizi educativi comunali e privati convenzionati. Secondo l’amministratrice, l’estensione dell’accesso ai nuclei con ISEE fino a 25.000 euro consente di ampliare il sostegno e di ridurre le difficoltà economiche legate alla frequenza dei nidi.

Mozzi ha inoltre sottolineato il valore sociale dei nidi d’infanzia, considerati luoghi di crescita, relazione e apprendimento, oltre che un supporto alla partecipazione dei genitori, in particolare delle madri, al mercato del lavoro. Con la conferma della misura, l’amministrazione comunale dichiara di voler proseguire gli investimenti sulla qualità e sull’accessibilità dei servizi per la prima infanzia, con attenzione alle situazioni di maggiore fragilità.