Il Comune di Milano sta mettendo a punto un percorso sperimentale di educazione affettiva e relazionale rivolto in primo luogo alle nuove generazioni, ma aperto anche all’intera cittadinanza. L’iniziativa punta a offrire occasioni strutturate di ascolto, confronto e crescita personale sui temi della gestione dei sentimenti, delle relazioni e del rispetto reciproco.
Un progetto rivolto alla comunità
Il programma nasce nell’ambito degli indirizzi definiti dalla giunta per le politiche giovanili del triennio 2024-2026 e delle linee guida approvate nel Documento unico di programmazione. Le attività saranno quindi pensate soprattutto per ragazze e ragazzi, senza escludere percorsi destinati a persone di età diversa.
Secondo quanto emerge dalla determina dirigenziale della Direzione Lavoro, Giovani e Sport, il progetto comprenderà diverse fasi: dall’ideazione dei contenuti al coordinamento delle iniziative sul territorio, fino alla comunicazione e alla realizzazione concreta degli incontri. La stessa amministrazione ha individuato un responsabile per seguire l’attuazione del percorso.
Il precedente in Consiglio comunale
Tra gli obiettivi indicati figurano la promozione del benessere relazionale e la creazione di spazi dedicati all’ascolto e al dialogo. Il Comune collega l’iniziativa alle proprie strategie per le politiche giovanili e alla necessità di sostenere una maggiore consapevolezza nella gestione dei rapporti interpersonali.
Un precedente passaggio istituzionale risale al 2025, quando il Consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno presentato da Diana De Marchi, esponente del Partito Democratico. Il documento chiedeva all’amministrazione di invitare governo e Parlamento ad avviare il percorso per introdurre l’educazione affettiva nelle scuole come materia obbligatoria.