Lombardia

Tre plessi, molte domande sui lavori e sul futuro

Marconi affronta urgenze, Socco segnala rischi per il proprio istituto; a Valle Mulini avanzano opere, mentre la secondaria resta incompiuta.

Il Comitato cittadino Rodari di Socco riporta al centro del dibattito le condizioni dell’edilizia scolastica a Fino Mornasco. Nel suo intervento prende in esame le scuole primarie Marconi, Rodari e Colombo, tre plessi caratterizzati da situazioni differenti, e richiama anche i lavori ancora in corso alla scuola secondaria.

Secondo il Comitato, la scuola Marconi di Fino Mornasco rappresenta il caso più urgente. Nel plesso sono in corso interventi per il rinforzo delle solette, con aule puntellate e indicazioni rivolte agli alunni durante i lavori. Il gruppo parla di una quotidianità complessa per studenti, famiglie e personale e chiede chiarimenti sulle condizioni di sicurezza dell’edificio.

Tre plessi, tre prospettive

La scuola Rodari di Socco, prosegue il Comitato, continua a essere scelta dalle famiglie, ma sul suo futuro peserebbero le decisioni relative alle iscrizioni e agli accorpamenti. Il timore espresso è quello di una progressiva marginalizzazione del plesso, in assenza di una visione complessiva per la rete scolastica comunale.

Una situazione diversa riguarda la scuola Colombo di Valle Mulini, che dispone storicamente di un bacino di utenza più contenuto rispetto ai plessi di Fino e Socco. Qui sono previsti e realizzati interventi di risistemazione e ampliamento. Il Comitato riconosce l’entità delle opere, ma chiede di conoscere i criteri con cui sono state stabilite le priorità, considerando le criticità segnalate negli altri edifici.

Il nodo degli spazi e della scuola secondaria

Tra gli aspetti da chiarire viene indicata anche la palestra della scuola di Valle Mulini. Nella documentazione tecnica, riferisce il Comitato, gli spazi didattici sono descritti come accessibili, mentre per l’attività motoria viene individuato un locale al piano seminterrato definito palestra. Da qui la richiesta di precisare le caratteristiche dell’ambiente e la sua effettiva adeguatezza alle esigenze degli alunni.

Il gruppo pone inoltre una domanda sulle condizioni della scuola di Fino, dove alcune aule risultano puntellate per consentire gli interventi di rinforzo. Il tema, sottolinea il Comitato, riguarda non solo gli aspetti tecnici dei lavori, ma anche la sicurezza quotidiana degli studenti e del personale.

Infine, resta aperta la questione della scuola secondaria, interessata da cantieri e lavori che, secondo il Comitato, non sono ancora arrivati a una conclusione nonostante le risorse già impiegate. L’appello rivolto all’amministrazione è a fornire documenti e risposte sul futuro dei plessi di Socco e della secondaria, oltre che sulle priorità degli interventi. Nel comunicato, il gruppo chiede trasparenza su sicurezza, accessibilità, mensa e qualità degli spazi, sostenendo che dietro le decisioni amministrative vi siano le condizioni in cui ogni giorno studiano i bambini e i ragazzi.