Toscana

Sessantacinque tartarughe nate sulla spiaggia di Fetovaia

Il primo nido accertato del 2026 all’Elba ha visto la schiusa nella serata del 24 agosto

Sessantacinque tartarughe marine sono nate nella serata del 24 agosto sulla spiaggia di Fetovaia, all’isola d’Elba. Si tratta dell’unico nido accertato nella stagione 2026 per la specie Caretta caretta sul territorio dell’arcipelago.

La schiusa è avvenuta intorno alle 22.30. Le tartarughine hanno raggiunto autonomamente il mare, percorrendo i pochi metri dell’arenile che separano il nido dalla battigia. Una volta in acqua, hanno iniziato il percorso di sopravvivenza caratteristico della specie.

Il monitoraggio del nido

Ad assistere alla nascita è stata Isa Tonso, responsabile del progetto Life TurtleNest promosso da Legambiente e dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Il nido era sotto osservazione dal 3 luglio, giorno della nidificazione, grazie al lavoro svolto giorno e notte insieme allo staff di volontari del Cigno verde.

Il monitoraggio ha consentito di seguire le fasi della schiusa e di documentare l’uscita dei piccoli rettili dall’area di deposizione. La presenza del nido aveva richiesto attenzione lungo la spiaggia, frequentata durante la stagione estiva, per tutelare le uova e garantire alle tartarughe la possibilità di raggiungere il mare.

La spiaggia e il contesto locale

Fetovaia si trova nel territorio di Campo nell’Elba, all’interno di un’insenatura protetta dal promontorio di Capo Fetovaia. La conformazione della baia ripara l’arenile dai venti e rende le acque particolarmente calme. La zona è inoltre indicata come habitat frequentato da una comunità stanziale di tursiopi.

La spiaggia è stata recentemente inserita dalla classifica 2026 di Skyscanner tra le più belle d’Italia. Il riconoscimento si aggiunge all’interesse naturalistico legato alla nidificazione della Caretta caretta, avvenuta nonostante la presenza di numerosi bagnanti durante i mesi estivi.

Fetovaia è anche al centro di una controversia giudiziaria sulla regolarità edilizia e paesaggistica delle strutture presenti sull’arenile. Il contenzioso coinvolge la società Barbatoja 1961 srl, storico gestore dello stabilimento balneare, e il Comune di Campo nell’Elba, che aveva contestato l’irregolarità delle opere e ne aveva ordinato la rimozione, eseguita nell’aprile 2025.

Nei giorni scorsi la società ha inviato al Comune una nuova diffida, chiedendo di calendarizzare la proposta di convenzione per la posa di docce e servizi igienici, depositata il 7 aprile 2026. La vicenda amministrativa si sviluppa quindi parallelamente alle attività di tutela del sito e al monitoraggio della fauna marina.