Toscana

Lazzareschi: «Servono parcheggi per il futuro»

L’Ad di Sofidel interviene sul destino dell’ex Manifattura e invita la politica a decidere l’identità urbana dei prossimi decenni.

Il futuro dell’ex Manifattura torna al centro del dibattito pubblico. A intervenire nuovamente è Luigi Lazzareschi, amministratore delegato del gruppo Sofidel, che ha espresso le proprie valutazioni sul destino della grande area lucchese, una parte della quale, pari a circa 6.000 metri quadrati, sarebbe da alcuni anni nella disponibilità dell’imprenditore attraverso una società costituita ad hoc.

Lazzareschi ha affidato le sue riflessioni a un commento pubblicato sotto un post dell’ex assessore all’Urbanistica Serena Mammini, impegnata in un ragionamento sul Piano operativo e sulle prospettive della città. Dopo un precedente intervento sul proprio profilo Facebook, l’Ad di Sofidel è tornato così a sollecitare una discussione sulle scelte da compiere per definire il modello urbano dei prossimi anni.

La città da costruire

Secondo Lazzareschi, prima di decidere la destinazione di aree ed edifici occorre chiarire quale città si voglia costruire tra dieci o vent’anni. Nel suo ragionamento, Lucca viene descritta come una realtà piccola, particolare e caratterizzata da una forte attrattività, chiamata a conciliare le esigenze di residenti, turisti, studenti, famiglie, lavoratori, investitori e visitatori occasionali.

L’imprenditore osserva però che non tutte le necessità possono essere considerate allo stesso modo e che sarà necessario stabilire quali categorie si intendano attrarre maggiormente. Da questa scelta, a suo avviso, dovrebbero discendere anche le decisioni su commercio, abitazioni, turismo, mobilità e organizzazione degli spazi. Il tema viene proposto in termini di strategia complessiva, con la città paragonata a un prodotto che deve individuare il proprio pubblico di riferimento.

Il nodo dei parcheggi

Nel suo intervento Lazzareschi dedica particolare attenzione ai parcheggi, considerati una condizione necessaria per il funzionamento della città qualunque sia il modello scelto. Le strutture, sostiene, servirebbero ai residenti, alle famiglie, ai professionisti, a chi lavora in centro, alle attività commerciali e a chi raggiunge Lucca per periodi brevi o per soggiorni più lunghi.

La presenza di più aree di sosta, secondo l’Ad di Sofidel, non sarebbe in contrasto con l’obiettivo di ridurre le auto nelle piazze e nelle strade. Al contrario, una città con meno veicoli nel tessuto urbano avrebbe bisogno di maggiori possibilità di lasciarli fuori dal centro o in punti organizzati e facilmente accessibili. Le esigenze, precisa, non sono identiche per tutti e non comportano necessariamente la stessa possibilità di utilizzare ogni stallo.

Il tema dei parcheggi era stato rilanciato nelle scorse settimane anche dal sindaco Mario Pardini, che ha annunciato l’intenzione di realizzare tre nuovi parcheggi interrati nel prossimo mandato. Lazzareschi collega questa questione anche alla discussione sulla destinazione dei fondi dell’ex Manifattura, chiedendo di valutare prima di tutto a quale tipo di utenti si intenda rivolgere la città.

Nella parte conclusiva del suo intervento, l’imprenditore critica la difficoltà della politica nel compiere scelte capaci di produrre effetti nel lungo periodo. A suo giudizio, decidere implica inevitabilmente scontentare qualcuno e può quindi comportare un costo elettorale. Tra le reazioni al post figurano anche i “mi piace” di Enzo Alfarano del Pd e di Elvio Cecchini di Azione. La riflessione si chiude con l’invito ad assumere decisioni anche impopolari se l’obiettivo è cambiare il volto di Lucca nei prossimi vent’anni.