Prenderanno il via domani i lavori di messa in sicurezza e ripristino di via Casanova, a Pracchia, nel tratto danneggiato da una frana verificatasi alla fine di ottobre 2025. L’intervento riguarda una strada comunale situata nella zona montana del territorio di Pistoia, colpita nei mesi scorsi da precipitazioni particolarmente intense.
Il cedimento dopo le piogge
Gli eventi atmosferici estremi avevano interessato in modo significativo l’area di Pracchia, dove le piogge avevano superato i 220 millimetri. L’acqua aveva provocato il cedimento di una porzione della carreggiata e il movimento franoso aveva trascinato detriti verso la sottostante SP 632 Traversa di Pracchia.
La strada provinciale era stata liberata dai materiali e riaperta alla circolazione. Via Casanova, invece, era rimasta interrotta nel punto interessato dalla frana, rendendo necessario un intervento strutturale per consolidare il versante e ricostruire la parte di sede stradale compromessa.
Un cantiere da 420mila euro
Il progetto prevede una soluzione mista, con la realizzazione di micropali, di un muro in cemento armato e di terre armate. Le opere serviranno a stabilizzare il terreno e a ripristinare le condizioni necessarie per la riapertura della strada. Il quadro economico complessivo ammonta a 420mila euro, una somma già finanziata.
La durata prevista del cantiere è di circa un mese e mezzo. Al termine dei lavori, se le operazioni procederanno secondo il programma, sarà possibile riaprire via Casanova e restituire la normale viabilità al tratto interessato dal dissesto.
L’assessore ai Lavori pubblici Matteo Giusti ha sottolineato l’importanza dell’intervento per mettere in sicurezza l’area e riportare la strada alla piena funzionalità. Il cedimento avvenuto a Pracchia, ha aggiunto, evidenzia la fragilità del territorio montano e la necessità di affiancare agli interventi sulle emergenze un’attività costante di prevenzione, manutenzione e monitoraggio.
La gestione delle infrastrutture della montagna, secondo l’amministrazione, dovrà proseguire attraverso la collaborazione tra il Comune, gli enti competenti e gli altri soggetti attivi sul territorio. Il cantiere costituisce quindi la risposta al danno provocato dalle piogge, ma si inserisce anche nel più ampio lavoro di tutela della viabilità locale.