Si avvia verso la conclusione un’estate particolarmente complessa per il mercato di Pistoia, segnata dal caldo ma anche dalle polemiche legate allo spostamento dei banchi dal centro storico all’area dello stadio. Il Comune sta lavorando a una nuova organizzazione, con l’obiettivo di ridurre i disagi emersi nei mesi estivi e di definire un assetto più stabile per le attività mercatali.
La questione riguarda sia la distribuzione degli spazi sia il numero effettivo degli operatori autorizzati a svolgere l’attività. La ricerca di una soluzione, tuttavia, non viene considerata semplice, soprattutto per la necessità di conciliare le esigenze degli ambulanti con quelle legate alla viabilità, agli eventi e alla disponibilità delle piazze del centro.
Verifica su concessioni e pagamenti
Il primo passaggio è stato avviato all’inizio di agosto, con il procedimento di controllo della regolarità contributiva e della situazione dei pagamenti relativi al canone mercatale. L’assessore al commercio Olimpia Banci precisa che l’iniziativa non ha un carattere punitivo, ma rappresenta l’avvio di un ripensamento complessivo dell’organizzazione del mercato.
Il Comune intende verificare l’eventuale presenza di situazioni di morosità. Gli operatori che hanno ricevuto una diffida dovranno regolarizzare la propria posizione; in caso contrario, secondo quanto spiegato dall’assessore, potrebbe arrivare la decadenza della concessione. Una fotografia più precisa della situazione potrebbe essere disponibile entro la fine dell’anno. Sulla base del numero dei concessionari confermati verranno quindi ridisegnati gli spazi destinati ai banchi.
Due ipotesi, con priorità al centro
Il tema più delicato resta quello degli spostamenti. L’ipotesi di trasferire una parte dei banchi verso piazza San Francesco non è gradita agli operatori, mentre l’amministrazione vorrebbe riuscire a collocare tutte le attività nelle vie vicine a piazza Duomo, anche quando la piazza principale dovesse essere liberata.
In questo quadro, Banci manifesta l’intenzione di evitare il ricorso a piazza Mazzini, considerata una soluzione poco apprezzata da chi viene spostato dalla zona del Duomo. Un’eventuale riduzione del numero dei banchi potrebbe rendere più semplice la predisposizione di due diversi piani organizzativi, entrambi concentrati nel centro storico. L’utilizzo dell’area dello stadio resterebbe così limitato a occasioni eccezionali.
Per definire il nuovo assetto, il Comune continuerà il confronto con le categorie economiche interessate e con gli operatori del mercato. Quando sarà stata individuata una direzione più precisa, l’amministrazione convocherà nuovamente un tavolo specifico dedicato al mercato del centro storico. L’assessore sottolinea che il dialogo con gli operatori, avviato nei mesi scorsi, non si è mai interrotto.