Toscana

Ambulanti, estate difficile tra afa e cambi di sede

I venditori segnalano meno presenze e incassi ridotti, fra temperature elevate, crisi economica e trasferimenti dei banchi.

Per i venditori del mercato di Pistoia i mesi estivi sono stati segnati da difficoltà e incassi in calo. Le temperature elevate, l’afa e il sole a picco hanno ridotto la presenza dei clienti, mentre la crisi economica ha contribuito a frenare gli acquisti. A complicare ulteriormente la situazione, secondo gli ambulanti, sono stati i frequenti trasferimenti dei banchi tra il centro storico, l’area dello stadio e piazza San Francesco.

Il caldo ha inciso sia sulle presenze sia sulle condizioni di lavoro degli operatori. In diverse giornate, raccontano, già in tarda mattinata le strade si svuotavano. «Alle undici spesso non c’era più nessuno», riferisce Franco Mencarelli, indicando nelle temperature asfissianti uno dei principali motivi del calo degli affari.

Gli spostamenti dei banchi

Salvatore Saraniti collega le difficoltà a una combinazione di fattori: la crisi, l’aumento del costo del carburante e la diminuzione della clientela più giovane. Nel suo racconto, un peso rilevante è stato assunto anche dai continui cambiamenti di collocazione del mercato, che avrebbero disorientato i frequentatori. Per l’ambulante servirebbe una programmazione più precisa, perché la presenza dei banchi nel centro storico avrebbe effetti positivi anche per i negozi fissi.

Anche Mencarelli considera poco efficace la scelta di spostare il mercato nella zona dello stadio. L’area offre i parcheggi, ma, a suo giudizio, presenta criticità legate al caldo e alla mancanza di servizi. Non avrebbe convinto neppure il trasferimento temporaneo in piazza San Francesco. Ogni spostamento, spiega, può rendere più difficile per i clienti ritrovare i banchi abituali, con conseguenze dirette sui guadagni.

Matilde Mariotti attribuisce invece un ruolo determinante soprattutto al caldo eccezionale che ha interessato la città. Pur riconoscendo che i trasferimenti penalizzano gli operatori ogni volta che vengono disposti, ritiene che quest’anno siano state le temperature a tenere lontane molte persone. Le condizioni meteorologiche, aggiunge, hanno condizionato anche il lavoro degli ambulanti e hanno avuto ripercussioni sugli affari.

Costi e organizzazione

Marcello Gelli guarda con scetticismo all’ipotesi di spostare il mercato allo stadio. Ricorda che, dopo un precedente trasferimento, gli è servito un anno e mezzo per recuperare il proprio giro di clientela. L’area può essere utile per la disponibilità di parcheggi, ma non offre servizi sufficienti. Per Gelli, inoltre, la tradizione del mercato nel centro di Pistoia dovrebbe essere mantenuta.

Nel bilancio dell’anno, l’ambulante inserisce anche altri elementi di difficoltà: alle alte temperature si sono aggiunti la pioggia abbondante all’inizio dell’anno, il caro carburante, la Tari, le tasse e i costi per l’occupazione del suolo pubblico. Un insieme di spese e disagi organizzativi che, secondo gli operatori, ha reso più fragile l’attività e contribuito alla riduzione degli incassi durante la stagione.