Lombardia

Rimpatriata in Lombardia la 52enne ferita in Grecia

Stabilizzato il quadro clinico, Areu ha curato il volo verso Monza; coinvolta pure un’83enne da Tirana.

Si è concluso con il rientro in Italia il calvario della 52enne lecchese caduta durante un soggiorno in Grecia. La donna, che si trovava sull’isola di Skiathos, aveva riportato un grave trauma cranico ed era stata ricoverata all’ospedale di Larissa, dove ha trascorso diversi giorni in condizioni critiche.

Il trasferimento dopo la stabilizzazione

Il rimpatrio sanitario non è stato possibile nell’immediato. I medici hanno dovuto attendere la stabilizzazione del quadro clinico prima di autorizzare il viaggio aereo. Il via libera, indicato con il certificato fit to fly, è arrivato giovedì, consentendo ad Areu di organizzare il trasferimento nella giornata di sabato 22 agosto.

La paziente è rientrata all’aeroporto di Montichiari e, una volta atterrata, è stata trasferita all’ospedale San Gerardo di Monza. Nella struttura brianzola proseguirà il percorso di cura iniziato in Grecia, assistita dal personale sanitario italiano.

Il secondo caso da Tirana

Lo stesso coordinamento ha riguardato anche una 83enne residente a Vigevano. La donna era ricoverata a Tirana, in terapia intensiva, a causa di un’insufficienza respiratoria. Dopo il trasferimento in Italia, è stata presa in carico dalla Rianimazione dell’ospedale di Voghera.

I due rimpatri sono stati gestiti da Areu in collaborazione con le strutture sanitarie coinvolte e con il coordinamento della Regione Lombardia. L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha sottolineato che l’amministrazione può intervenire anche quando cittadini lombardi si trovano all’estero e necessitano di proseguire le cure vicino a casa.

Secondo Bertolaso, le operazioni hanno richiesto il monitoraggio dell’evoluzione clinica, l’attesa delle condizioni necessarie per affrontare il viaggio e il coordinamento di diversi professionisti. L’obiettivo indicato dall’assessore è garantire assistenza ai cittadini lombardi anche durante soggiorni fuori dall’Italia, quando un trasferimento sanitario diventa possibile e necessario.