Toscana

Prevenzione e manutenzione contro il rischio di allagamenti

Il 31 agosto confronto tra amministrazione e gestore per migliorare il deflusso delle acque e aggiornare le misure di protezione

La lezione degli eventi del novembre 2023 spinge gli enti del territorio pratese a rafforzare le attività di prevenzione contro gli eventi estremi. Il sistema di allerta è stato migliorato, con previsioni più puntuali, comunicazioni basate sui codici colore e tempi ritenuti adeguati per consentire alla protezione civile di attivarsi. Resta però centrale il lavoro quotidiano sul territorio, dalla manutenzione dei corsi d’acqua alla pulizia delle caditoie e alla gestione della rete fognaria.

La provincia presenta caratteristiche molto diverse, dall’alta Val Bisenzio alla pianura al confine con Pistoia. Corsi d’acqua con tempi di risposta rapidi, un reticolo minore delicato e aree fortemente urbanizzate e produttive compongono un quadro complesso. A questo si aggiunge un consumo di suolo superiore alla media, fattore che contribuisce ad accrescere i rischi idraulici, idrogeologici e geomorfologici.

Manutenzione e coordinamento

«Il rischio zero non esiste», ha spiegato Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale. Secondo Checcucci, gli interventi realizzati o programmati dagli enti competenti contribuiscono a ridurre la pericolosità, ma devono essere affiancati da manutenzione ordinaria, presidio territoriale, aggiornamento dei piani di emergenza e comportamenti corretti durante le allerte.

La manutenzione coinvolge il Genio Civile e il Consorzio di Bonifica, ma anche Publiacqua e Alia, società del gruppo Plures chiamate a occuparsi rispettivamente della rete fognaria e della pulizia delle caditoie. Si tratta di attività considerate decisive per limitare il rischio che l’acqua invada strade, abitazioni, negozi e capannoni. Le recenti preoccupazioni per possibili allagamenti hanno riportato il tema al centro dell’attenzione.

Il confronto con Publiacqua

Il 31 agosto è previsto un incontro tra il Comune e Publiacqua. Il sindaco Matteo Biffoni ha rivolto l’invito al presidente della società, Nicola Perini, che conosce il territorio pratese anche per il precedente incarico di amministratore unico di Consiag. Il confronto dovrà affrontare le criticità della rete e il coordinamento tra amministrazione, gestori e altri enti coinvolti.

Perini ha sostenuto la necessità di un lavoro comune tra istituzioni, Regione e gestori per evitare che l’acqua raggiunga le strade. Il presidente di Publiacqua ha inoltre richiamato l’importanza di investire nell’adattamento ai cambiamenti climatici e nelle opere di emergenza, sottolineando però il valore della prevenzione e della responsabilità collettiva nella tutela delle abitazioni.

Un altro fronte riguarda Alia, a cui spetta la pulizia delle strade con particolare attenzione a tombini e caditoie. Tra i modelli indicati come riferimento c’è quello adottato dal commissario Sammartino, che aveva riunito attorno allo stesso tavolo i soggetti con competenze diverse. Tra le eredità operative viene indicato anche l’aggiornamento del piano di protezione civile del Comune di Prato, strumento da utilizzare per affrontare il rischio di carattere idraulico.