La vicenda della piscina di Iolo, mai realizzata nonostante il Comune abbia acceso un mutuo da 9,5 milioni di euro, torna al centro del confronto politico e sportivo. Dopo gli esposti presentati alla Procura della Corte dei conti e alla Procura della Repubblica dal consigliere comunale Jonathan Targetti, sono arrivate le prime reazioni delle società sportive. Il finanziamento Pnrr da 6,5 milioni di euro, inizialmente destinato all’opera, è stato revocato, mentre il progetto è rimasto sulla carta per circa sette anni.
La posizione della società sportiva
Targetti, esponente della lista L’alternativa c’è, ha chiesto alla magistratura contabile di verificare l’eventuale presenza di un danno erariale e a quella penale di accertare possibili ipotesi di reato. Nel corso di una conferenza stampa in piazza del Comune, il consigliere aveva inoltre criticato il silenzio delle società sportive, sostenendo che avrebbero dovuto prendere posizione pubblicamente sulla situazione degli impianti cittadini.
La Futura Club Prato ha respinto le accuse di complicità o di atteggiamento accondiscendente nei confronti dell’amministrazione comunale. In una nota, la società ha spiegato che il proprio unico interesse è il benessere degli atleti, dei ragazzi e delle loro famiglie, affinché possano praticare sport in condizioni adeguate. Il sodalizio ha quindi definito distorta l’idea di una collaborazione passiva con il Comune quando sono in gioco il futuro dello sport cittadino e la qualità delle strutture.
La società ha contestato anche le critiche relative alla mancata partecipazione all’iniziativa pubblica. Secondo la Futura Club Prato, l’incontro non sarebbe stato convocato formalmente e si sarebbe svolto in un periodo di ferie. Per questo, l’accusa di assenza viene giudicata strumentale. Il club ha comunque riconosciuto che gli impianti sportivi di Prato non sono adeguati a sostenere attività agonistiche di alto livello e che i problemi strutturali sono noti.
Il confronto sul progetto
La Futura Club Prato ha indicato come rischio concreto la possibilità che gli atleti si trasferiscano in altre città per trovare strutture compatibili con le proprie ambizioni. Da qui l’appello a concentrare il confronto sulla ricerca di soluzioni concrete e rapide, invece di alimentare polemiche. La società ha ribadito che il proprio impegno è rivolto ai giovani e non alla copertura delle carenze della politica.
Targetti ha ricordato di avere segnalato in Consiglio comunale la disponibilità di una grande società, attiva nella gestione di piscine in diversi territori, a confrontarsi sul progetto. Secondo il consigliere, l’allora sindaco Matteo Biffoni aveva manifestato disponibilità a un incontro, che però non si sarebbe mai svolto. La questione, ha sostenuto Targetti, riguarda quindi anche la distanza tra gli impegni annunciati nelle sedi istituzionali e le decisioni effettivamente adottate.
Dall’opposizione, il presidente e la vicepresidente della commissione Controllo e garanzia, Aldo Godi e Cristina Attucci di Fratelli d’Italia, hanno annunciato che la seduta già convocata per il 2 settembre 2026 acquisirà la documentazione relativa ai fatti segnalati. Gli accertamenti, secondo quanto dichiarato, potrebbero estendersi all’intero iter tecnico e politico del procedimento, per verificare se il progetto presentasse fin dall’origine criticità tecniche tali da impedirne la realizzazione in condizioni di sicurezza.
Anche il consigliere Gianluca Banchelli, di Fratelli d’Italia, ha annunciato un’interrogazione in Consiglio comunale. Al sindaco e all’assessore chiederà chiarimenti sull’annullamento dell’incontro previsto all’inizio di agosto con la società interessata a investire nel progetto. L’appuntamento, ha riferito Banchelli, non sarebbe stato riprogrammato: l’opposizione chiede ora all’amministrazione di spiegare alla città le ragioni della decisione e quale sia il piano per portare a compimento la nuova struttura.