Giovedì 27 agosto, a partire dalle ore 10, la Chiesa di Sant’Agostino ospiterà una giornata di studi dedicata alla genesi e agli echi vanvitelliani nell’arte, nella storia e nella devozione. L’iniziativa sarà incentrata sull’opera di Luigi Vanvitelli, architetto e pittore italiano, e offrirà anche l’occasione di approfondire il patrimonio artistico e spirituale custodito all’interno del luogo di culto.
Il programma, curato da Andrea Amos Niccolini, si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Siena Nicoletta Fabio e del soprintendente Gabriele Nannetti. Seguiranno diversi interventi dedicati alla storia della Chiesa di Sant’Agostino e alla presenza dell’architetto nel contesto senese. I contributi affronteranno il rapporto tra l’edificio religioso, le sue opere e le trasformazioni che ne hanno segnato l’identità.
Il legame con Santa Maria della Scala
Dopo la pausa, la giornata proseguirà presso il complesso museale Santa Maria della Scala. In questa sede, a cura della Fondazione Antico Spedale, saranno esaminati gli incroci e i legami tra la Chiesa di Sant’Agostino e l’Antico Spedale. L’approfondimento consentirà di mettere in relazione due luoghi centrali del patrimonio storico e culturale senese, evidenziandone connessioni e influenze.
Nel pomeriggio sono previsti ulteriori interventi su Vanvitelli e sulla Chiesa di Sant’Agostino. L’iniziativa coinvolge il Comune di Siena, il Museo Civico, la Fondazione Antico Spedale Santa Maria della Scala, la Regione Toscana, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo, l’Archivio di Stato, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Siena e il Conservatorio Rinaldo Franci.
L’intervento sull’edificio religioso
Nato a Napoli il 12 maggio 1700 e morto a Caserta il 1° marzo 1773, Vanvitelli è considerato uno dei principali interpreti della transizione tra Rococò e Neoclassicismo. La sua attività ha lasciato tracce in numerose città italiane, attraverso opere e interventi che ancora oggi caratterizzano il paesaggio urbano.
A Siena l’architetto intervenne sulla Chiesa di Sant’Agostino tra il 1747 e il 1755, occupandosi del restauro e del rifacimento degli interni. I lavori si resero necessari dopo un grave incendio che aveva distrutto gran parte della struttura originaria. La giornata di studi partirà proprio da questa vicenda per ricostruire il ruolo dell’intervento vanvitelliano e le successive relazioni tra architettura, patrimonio e dimensione religiosa.
Il programma proseguirà il giorno successivo, venerdì 28 agosto alle ore 11, sempre nella Chiesa di Sant’Agostino. In quell’occasione il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, presiederà la Santa Messa.