Toscana

Velluto: Diodoro non ha potuto correre

Il fantino contesta la scelta del mossiere e prepara la sfida di Asti

Velluto ha lasciato Piazza del Campo insieme alla dirigenza e ai contradaioli della Lupa, con il rammarico di non aver potuto disputare il Palio con Diodoro. Il fantino ha spiegato che l’esito della partenza ha compromesso le possibilità dell’accoppiata della Contrada di Vallerozzi, dopo una mossa lunga e particolarmente complessa.

Secondo la sua ricostruzione, Diodoro si trovava leggermente arretrato quando il mossiere Renato Bircolotti ha dato il via. Una posizione sfavorevole diventata difficile da recuperare, nonostante le qualità del cavallo. Velluto ha definito Diodoro un soggetto fantastico, atleticamente preparato e completo, sottolineando però che non ha avuto la possibilità di correre.

La contestazione sulla partenza

Il fantino ha osservato che una partenza precedente, nella quale era riuscito a muoversi bene, era stata invalidata. Per questo, a suo giudizio, anche l’ultima mossa avrebbe potuto essere annullata, visto che la rincorsa è entrata quando la Lupa era ancora un po’ indietro rispetto al canape. Velluto ha comunque riconosciuto che Diodoro era tra i cavalli più osservati e che, nel Palio, chi punta alla vittoria cerca naturalmente di mettere in difficoltà le accoppiate più competitive.

La dinamica della partenza è stata condizionata anche dalla compressione nella parte bassa del canape. Velluto ha riferito che il cavallo era fermo, ma che quando ha arretrato leggermente la rincorsa è entrata. Una situazione che ha lasciato spazio alla delusione, soprattutto perché l’accoppiata non ha potuto esprimere il proprio potenziale.

Durante la corsa, Tamurè ha raccontato di essersi accorto dell’arrivo della Lupa, descritta come un missile, e di essersi sacrificato per evitare sorprese. Velluto ha giudicato regolare il comportamento di Federico Guglielmi, spiegando che nel Palio le avversarie fanno parte della dinamica della competizione.

Il rapporto con la Contrada

Il legame tra Velluto e la Lupa resta solido. Il fantino, che aveva già vinto per la Contrada su Benitos nell’agosto 2024, ha ribadito la fiducia reciproca con la dirigenza e con l’intero popolo di Vallerozzi. Ha raccontato di essere stato molto felice quando gli è stata comunicata la possibilità di montare Diodoro e ha assicurato che il rapporto proseguirà anche dopo l’esito negativo della giornata.

Velluto ha poi parlato degli incidenti avvenuti dopo l’arrivo, compreso l’infortunio di Tittia. Il fantino ha riferito di essersi accorto di quanto stava accadendo e ha espresso dispiacere, augurando al collega una pronta ripresa. Anche lui, dopo il traguardo, ha incontrato alcune difficoltà a causa della presenza di persone in pista, ma ha spiegato di aver iniziato a rallentare dopo aver superato il Casato.

Il bilancio dell’annata, nelle sue parole, non è positivo. Velluto ha però rivendicato l’impegno mostrato e ha detto di essere dispiaciuto per il Bruco e per la Lupa, aggiungendo che ci sarà l’occasione per rifarsi. Il prossimo appuntamento sarà il Palio di Asti, dove correrà per San Martino-San Rocco con Excalibur.