Samuele Carli, 24 anni, è stato il barbaresco scelto dal capitano Fabio Giustarini per andare a prendere Anda e Bola, il cavallo assegnato alla Contrada del Nicchio nel momento decisivo del Palio. La proposta è arrivata in modo discreto, durante una fiera gastronomica, al termine del servizio e lontano dalla confusione. Giustarini ha chiamato Carli da parte e gli ha chiesto se se la sentisse di occuparsi dell’animale.
La risposta è stata immediata. «Quando la Contrada chiama io ci sono», ha raccontato il giovane, spiegando di non essersi aspettato una responsabilità di questo tipo. La richiesta è rimasta riservata fino all’assemblea del 10 agosto, quando il capitano l’ha ufficializzata. L’annuncio, avvenuto in Santo Spirito, è stato accolto dal boato dei giovani della Contrada, che hanno iniziato a cantare.
La confidenza al padre
Fino a quel momento Carli aveva parlato della scelta soltanto con il padre Giovanni, con cui lavora nella gestione amministrativa dell’azienda di famiglia. «A lavoro non riuscivo a fare niente», ha spiegato, raccontando che il padre si era accorto del suo stato d’animo e gli aveva chiesto che cosa avesse. Solo allora il ventiquattrenne gli ha rivelato l’incarico ricevuto.
Il rapporto con Giustarini ha anche una componente familiare: il capitano è cugino di primo grado del nonno di Carli, scomparso a luglio. Poco dopo è morta anche la nonna. Per affrontare l’attesa, il giovane ha seguito i consigli dei contradaioli più anziani, concentrandosi sul cavallo che avrebbe voluto prendere. In un primo momento aveva pensato a Diodoro, ma il capitano era convinto che la Contrada sarebbe riuscita a ottenere Anda e Bola.
Il momento dell’assegnazione
Carli ha definito il 13 agosto il giorno più bello della sua vita, dopo il 18, e ha ricordato l’emozione provata quando è stato annunciato il numero associato ad Anda e Bola. «Ho pensato che dovevamo prenderlo noi», ha detto. La scelta si è concretizzata e lui è rimasto interdetto, prima di lasciarsi andare all’abbraccio con Giovanni Fattorini, con il quale è cresciuto e che conosce bene il cavallo.
Il giovane ha assistito alla Carriera al Casato. In precedenza gli era stato chiesto di fare il guardiafantino, ma non aveva potuto accettare. Per il Palio era stato comunque ingaggiato, insieme ad altri ragazzi, per affiancare i guardiafantini in caso di cadute. Era con Tommaso Masi quando si è verificato l’episodio che ha coinvolto Tittia: in quel caso, ha precisato, l’intervento spetta ai sanitari.
Il successo è stato dedicato a Fabio Giustarini. Carli ha ricordato che, dal suo ingresso in Contrada, il capitano aveva trasmesso belle sensazioni. In passato gli aveva anche chiesto di fargli da padrino per la cerimonia dei sedicenni, ma Giustarini non aveva potuto partecipare. Secondo il giovane, anche quel legame potrebbe aver contribuito alla scelta di affidargli il compito di andare a prendere Anda e Bola.