Sarà dedicata alle principali figure dell’arte italiana del primo Novecento la prossima esposizione ospitata dalla Casa Museo Ivan Bruschi. Il progetto, intitolato Figure del ’900. Da Balla a Severini, De Chirico e Oppi, opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia, aprirà al pubblico il 14 ottobre e resterà visitabile fino al 31 maggio 2027.
La rassegna è organizzata e promossa dalla Fondazione Ivan Bruschi, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con la Fondazione Cr Firenze. L’iniziativa rientra nel programma di otto nuove esposizioni che accompagneranno il pubblico tra l’autunno 2026 e i primi mesi del 2027 nelle sedi delle Gallerie d’Italia e negli altri luoghi legati al patrimonio culturale della banca.
Un percorso attraverso cinquant’anni di ricerca
Ideata da Carlo Sisi e curata da Paolo Bolpagni, la mostra riunirà circa 30 opere provenienti dalle Collezioni di Intesa Sanpaolo. Il percorso ripercorrerà alcune vicende significative dell’arte italiana della prima metà del Novecento, mettendo a confronto artisti, linguaggi e aree geografiche differenti.
Accanto a protagonisti come Boccioni, Balla, Severini, De Chirico e Oppi, l’esposizione presenterà anche personalità meno note e realtà artistiche territoriali ancora poco esplorate. L’itinerario si svilupperà tra il pre-Futurismo, il Novecento e le esperienze del secondo dopoguerra, con l’obiettivo di restituire la complessità della ricerca figurativa italiana in un arco di circa cinquant’anni.
La selezione proporrà quindi un confronto tra stagioni e sensibilità diverse, valorizzando sia i nomi più noti sia opere e percorsi meno conosciuti. Il progetto offrirà una lettura d’insieme della pittura italiana del XX secolo attraverso una parte delle collezioni d’arte appartenenti alla banca.
Il programma espositivo della Casa Bruschi
La nuova rassegna seguirà quella attualmente allestita a Casa Bruschi, Da Michelangelo a Rodin nell’obiettivo degli Alinari, aperta fino al 6 settembre. L’esposizione in corso ricostruisce il rapporto tra fotografia e scultura, mostrando come gli scatti ottocenteschi abbiano contribuito a diffondere e reinterpretare l’opera di Michelangelo Buonarroti.
Attraverso le immagini dei Fratelli Alinari e dei fotografi-editori Brogi e Anderson, il percorso attraversa Firenze e Roma per arrivare al Louvre di Parigi, seguendo la fortuna delle opere di Michelangelo e il loro rapporto con artisti come Auguste Rodin ed Émile-Antoine Bourdelle. Dal 14 ottobre, invece, l’attenzione si sposterà sul Novecento italiano.
La mostra di Arezzo fa parte del programma autunnale del Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo, realizzato dalla direzione Arte, Cultura e Beni Storici della banca, affidata a Michele Coppola. Secondo quanto dichiarato da Coppola, il calendario intende mettere in relazione collezioni d’arte, ricerca storico-artistica e collaborazioni internazionali attraverso le sedi delle Gallerie d’Italia, da Milano a Napoli, da Torino a Vicenza.