Toscana

Belle arti, la scelta che sostiene una storica cartoleria

Patrizia Barsocchi e Giacomo Biagioni descrivono meno richieste, supermercati competitivi e rinnovato interesse per penne e quaderni.

Prima dell’inizio delle lezioni, acquistare penne, quaderni, evidenziatori e righelli era un passaggio abituale per molte famiglie. Oggi, però, il modo di prepararsi al rientro tra i banchi è cambiato: nelle scuole vengono utilizzati sempre più spesso tablet e computer, mentre libri, appunti ed esercizi passano anche attraverso i dispositivi digitali. A raccontare l’evoluzione del settore sono Patrizia Barsocchi e Giacomo Biagioni, titolari della Cartoleria Biagioni di Lucca.

Il cambiamento degli acquisti

L’attività, aperta dal 1984 in via Fillungo, ha registrato un lieve calo nella domanda di prodotti destinati alla scuola. Secondo i titolari, a incidere non sono soprattutto i rincari di penne e quaderni, aumentati soltanto di pochi centesimi, ma il costo complessivo dei libri e, per gli studenti degli istituti artistici, quello di colori, pennelli e altri materiali specifici.

Anche le richieste degli istituti scolastici si sono ridotte. Gli insegnanti, spiegano Patrizia e Giacomo, cercano in molti casi di limitare l’elenco del materiale necessario, prestando attenzione alle difficoltà economiche delle famiglie. Inoltre, per gli alunni delle elementari e delle medie, una parte consistente degli acquisti viene effettuata insieme ai libri oppure nella grande distribuzione, dove è possibile trovare in un’unica occasione diversi articoli per il rientro.

La specializzazione nelle belle arti

Per la storica attività lucchese, la risposta alla trasformazione del mercato è arrivata dalla specializzazione nei prodotti per le belle arti. La vicinanza del liceo artistico ha contribuito a rendere il negozio un punto di riferimento per studenti e professionisti, in un comparto considerato stabile dai titolari. La scelta di affiancare questo segmento alla vendita tradizionale ha permesso di mantenere l’attività in una fase difficile per le cartolerie generaliste.

La concorrenza dei supermercati viene avvertita soprattutto nel periodo che precede l’avvio delle lezioni. Il loro punto di forza, secondo Biagioni, non è necessariamente un prezzo più basso, ma la possibilità per i clienti di acquistare tutto durante una spesa già programmata. L’online, invece, avrebbe un peso minore nel settore artistico: chi cerca questi materiali preferisce spesso vedere direttamente i prodotti, confrontarne la gamma e contare sul rapporto con il negozio.

Accanto alla diffusione degli strumenti digitali, i titolari segnalano infine un ritorno dell’interesse per la scrittura a mano. Dopo una fase in cui penne e quaderni sembravano lasciare spazio quasi esclusivamente agli schermi, alcuni insegnanti avrebbero rilevato difficoltà nella manualità dei bambini, in particolare nell’uso del corsivo e nella scrittura oltre lo stampatello. Da qui la rinnovata attenzione per l’esercizio manuale e per l’impiego della penna durante le attività scolastiche.