Il Forum Acqua Pubblica e Si-cura chiede ai Comuni della Piana lucchese di uscire dalla compagine societaria di Aquapur e di assumere direttamente le partecipazioni detenute in Acque. La proposta, diffusa il 21 agosto 2026, nasce dalla valutazione del Forum sulla struttura dei rapporti tra le due società e sulla necessità di rendere più chiara la governance del servizio idrico nel territorio.
Aquapur è una società a maggioranza pubblica, ma circa il 40 per cento del capitale risulta detenuto da soggetti privati, tra cui Confindustria Toscana Nord, il Consorzio Industriale di Depurazione e aziende utenti. La società figura inoltre tra i soci pubblici di Acque, con una quota indicata nei documenti societari pari al 5 per cento. Nel complesso, secondo i dati richiamati dal Forum, i soci pubblici possiedono il 55 per cento di Acque, mentre il restante 45 per cento è riconducibile al socio privato ABAB.
La proposta sulla depurazione
Secondo il Forum, la permanenza di questa rete di partecipazioni incrociate rende meno trasparente l’assetto decisionale. L’organizzazione propone quindi che i Comuni escano da Aquapur, senza interrompere l’attività del depuratore di Casa del Lupo. L’impianto, nella prospettiva indicata, dovrebbe restare sotto controllo pubblico e Aquapur potrebbe continuare a gestirlo fino alla scadenza della concessione, inserita nel percorso di proroga fino al 2045.
Il Forum sostiene che il progetto di potenziamento dell’impianto e la richiesta di estensione della concessione siano documentati negli atti e nelle comunicazioni relative all’intervento. L’uscita dei Comuni da Aquapur, nelle intenzioni espresse, dovrebbe essere accompagnata dal trasferimento diretto delle quote di Acque agli stessi enti, attraverso le modalità societarie e giuridiche ritenute appropriate. La proposta comprende anche il progressivo superamento della partecipazione privata in Acque, con l’obiettivo di arrivare a un soggetto integralmente pubblico.
Il nuovo acquedotto del Serchio
Nel ragionamento del Forum rientra anche il nuovo Acquedotto Pluriuso del Serchio. La Regione ha autorizzato ad Acque la derivazione per uso potabile, con una portata media annua pari a circa 1,93 milioni di metri cubi. L’infrastruttura potrà raggiungere una portata massima complessiva di 450 litri al secondo: 330 destinati all’uso potabile e 120 alla produzione di beni e servizi.
Il co-uso delle opere è disciplinato da una convenzione sottoscritta nel febbraio 2026 tra Acque e Aquapur. Per il Forum, la rilevanza strategica della risorsa impone una visione unitaria del bilancio idrico della Piana, della tutela delle falde e delle esigenze di industria, agricoltura e cittadini. L’organizzazione sollecita quindi i Comuni, la Regione e l’Autorità Idrica Toscana ad affrontare la riorganizzazione del sistema, mantenendo ad Aquapur il ruolo nella depurazione e riconducendo le responsabilità pubbliche a un assetto più diretto e comprensibile.
Il Forum precisa che la proposta non intende essere un’azione contro Aquapur o Acque, ma una richiesta di semplificazione dei rapporti societari e di rafforzamento del controllo pubblico. L’obiettivo dichiarato è ridurre le partecipazioni incrociate e garantire maggiore trasparenza nella programmazione del futuro dell’acqua nella Piana lucchese, Lucca compresa.