Piemonte

Fantini assolto nel processo sulle cosche dell’autostrada

L’ex amministratore di Sitalfa commenta il verdetto di primo grado insieme ai suoi legali Capra e Riverditi

Roberto Fantini, ex amministratore delegato di Sitalfa, è stato assolto in primo grado nel procedimento sulle cosche che avrebbero operato lungo l’autostrada Torino-Bardonecchia. Dopo la lettura della sentenza, l’ex dirigente ha commentato l’esito del giudizio, spiegando di aver confidato nell’assoluzione e di non sentirsi appartenente a quel contesto.

Il commento dopo il verdetto

La vicenda riguarda il processo dedicato alle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nel sistema legato all’autostrada. Fantini, che era tra gli imputati, ha accolto la decisione del tribunale ribadendo la propria estraneità alle cosche citate nel procedimento. Il suo intervento è arrivato al termine del giudizio di primo grado, concluso con la sua assoluzione.

A ricostruire il percorso che ha portato alla decisione sono stati i suoi difensori, Capra e Riverditi. Gli avvocati hanno illustrato le ragioni alla base dell’esito favorevole per il loro assistito e hanno espresso fiducia anche rispetto a un eventuale seguito processuale.

Possibile ricorso in appello

La sentenza di primo grado potrebbe infatti essere sottoposta a impugnazione. In questo caso, la posizione di Fantini tornerebbe al vaglio dei giudici in un eventuale processo d’appello. I legali si sono detti fiduciosi sulla possibilità che l’assoluzione venga confermata anche nel successivo grado di giudizio.

Il procedimento si inserisce nel più ampio quadro giudiziario sulle cosche dell’autostrada Torino-Bardonecchia. Per Fantini, il primo esito processuale è dunque favorevole, mentre l’eventuale prosecuzione della vicenda dipenderà dalle iniziative che saranno assunte dopo la pronuncia. L’ex amministratore delegato di Sitalfa ha ribadito di non essere parte di quel giro.