Sono circa sessanta i musicisti che hanno scelto di dedicare parte delle proprie domeniche alla preparazione dei prossimi concerti di Omnibus, orchestra amatoriale nata nel Torinese. Dal 13 settembre l’ensemble tornerà a riunirsi ogni domenica sera, dalle 20 alle 23, per lavorare sul repertorio e completare la preparazione delle esecuzioni.
Per molti componenti significa rinunciare a uscite, tempo libero e momenti con la famiglia. L’impegno, però, è legato a un progetto che punta a diffondere la cultura musicale e ad avvicinare un pubblico più ampio alla musica classica. L’associazione è stata costituita nel 2023, mentre l’attività orchestrale è iniziata l’anno successivo. Il presidente Antonio Viganoni spiega che l’obiettivo è creare uno spazio accessibile, condiviso e appassionante per chi ama suonare.
Un’esperienza aperta a età e percorsi diversi
Omnibus riunisce persone con esperienze e storie differenti. Tra loro c’è Flavia Mele, ingegnera e diplomata in oboe, che dopo aver accantonato lo strumento ha trovato nell’orchestra l’occasione per riprendere a suonare. La musicista ha continuato a partecipare alle prove fino a due settimane prima del parto, sottolineando quanto siano importanti la collaborazione e il sostegno della famiglia per conciliare l’attività con gli impegni personali.
La componente più giovane è la violinista Virginia Grasso, che ha 16 anni ed è arrivata su consiglio della propria insegnante delle scuole medie. All’estremo opposto c’è il clarinettista Andrea Psacharopulo, 77 anni, che ha iniziato a studiare musica a 59 anni, poco prima della pensione. La distanza anagrafica non impedisce al gruppo di lavorare insieme: diversi musicisti hanno studiato per anni o frequentato il Conservatorio, pur avendo poi intrapreso carriere professionali differenti.
Il prossimo programma
Sul podio c’è Sofia Presta, diplomata in direzione d’orchestra al Conservatorio di Torino. La direttrice descrive una formazione coesa e preparata, nella quale alcuni professionisti svolgono anche un ruolo di tutor. Per i musicisti, il confronto con repertori complessi rappresenta una sfida costante, ma anche una fonte di soddisfazione. Tra loro, il cornista Ugo Merlone evidenzia il valore del rapporto con il pubblico.
Il prossimo appuntamento musicale è ancora in preparazione e comprenderà l’Ottava Sinfonia di Dvořák e l’Ouverture del Flauto magico di Mozart. L’organico deve essere completato e l’associazione sta cercando nuovi strumentisti; è stato inoltre aperto un bando rivolto a giovani direttori d’orchestra.
Omnibus si finanzia in modo autonomo. A ottobre è prevista una campagna di raccolta fondi con l’obiettivo di portare il concerto in un teatro. La vice presidente e direttrice artistica Carlotta Petruccioli descrive il progetto come un percorso di partecipazione e diffusione della cultura musicale, con l’ambizione di collaborare con enti e istituzioni del territorio per rafforzare il ruolo di Torino nel panorama della musica amatoriale.