Piemonte

Lo Ziggy Club chiuderà dopo l’estate 2026 per i limiti di capienza

Il fondatore Giulio Forsi annuncia lo stop: controlli e vincoli strutturali impediscono di ospitare serate con numeri adeguati.

Lo Ziggy Club non riaprirà dopo la pausa estiva del 2026. Ad annunciarlo è Giulio Forsi, fondatore dello spazio di via Madama Cristiana, che ha comunicato sui social la decisione di interrompere l’attività dopo anni di concerti e appuntamenti musicali. Alla base della scelta ci sono i limiti di capienza emersi dalle verifiche sulla sicurezza.

Secondo i calcoli condivisi da Forsi, se il circolo ospitasse gare di briscola o tornei di freccette potrebbe accogliere fino a 99 persone. La programmazione di concerti ed eventi, invece, comporterebbe un limite massimo di 35 presenze. Una differenza che, secondo il fondatore, rende di fatto impossibile sostenere l’attività con le modalità che hanno caratterizzato il locale.

I controlli dopo i fatti in Svizzera

La decisione è maturata dopo l’intensificazione dei controlli sulla sicurezza nei locali, collegata dai responsabili dello Ziggy Club ai tragici eventi di Crans Montana, avvenuti in Svizzera nel gennaio scorso. Trattandosi di una realtà con una natura ibrida di circolo, il direttivo ha incaricato professionisti di verificare quale fosse la capienza effettiva dello spazio e quali interventi fossero possibili.

Il club ha valutato fino all’ultimo l’ipotesi di eseguire lavori di adeguamento per aumentare il numero di persone ammesse. La valutazione tecnica, però, non ha lasciato margini sufficienti: anche con investimenti significativi, la struttura non avrebbe consentito di superare le 70 persone. Una soglia ritenuta comunque incompatibile con la sostenibilità della programmazione.

Il futuro dell’associazione

Inaugurato nel 2017, lo Ziggy Club aveva già quasi completato la programmazione dell’anno successivo. Il direttivo, descritto da Forsi come stremato e sconfortato, non è riuscito a individuare in tempi brevi uno spazio alternativo dove trasferire le attività. Nel frattempo, all’interno del gruppo sono emersi anche dissapori legati alle diverse esigenze personali e alla necessità di garantire la sopravvivenza dei singoli componenti.

Resterà attiva la Ziggy Aps, l’associazione da sempre collegata al circolo, con l’obiettivo di trasformare l’esperienza maturata dal locale in un progetto nuovo. Il direttivo ha inoltre comunicato la disdetta alla proprietà dell’immobile e chiesto di poter usufruire di un preavviso di tre mesi, anziché dei sei previsti dal contratto.

Da ottobre, come spiegato dal fondatore, inizieranno le operazioni di smontaggio degli spazi. Forsi ha ringraziato le persone ospitate negli anni e ha definito particolarmente difficile il momento sul piano umano e psicologico, ribadendo però il valore del percorso costruito attraverso il circolo e delle attività realizzate nel corso della sua storia.