Prevenire le truffe telefoniche e digitali ai danni delle persone anziane, aumentando la consapevolezza sui rischi legati all’uso degli strumenti tecnologici e fornendo indicazioni concrete per riconoscere situazioni sospette e chiedere aiuto. Sono gli obiettivi della terza edizione di Siena Digitale Sicura, la campagna promossa dal Comune di Siena nell’ambito del progetto Un clic in più di sicurezza.
L’iniziativa rientra nelle misure sostenute dal Ministero dell’Interno attraverso le risorse del Fondo Unico Giustizia, destinate a campagne informative e formative, interventi di prossimità e azioni di supporto alla popolazione anziana. Il progetto nasce dalla crescente diffusione dei tentativi di raggiro attraverso il telefono e la rete e punta a rafforzare la capacità degli over 65 di riconoscere i segnali di pericolo, proteggere i propri dati e segnalare tempestivamente quanto accaduto.
Incontri e strumenti di autodifesa
Destinatari principali sono gli over 65 residenti nel Comune di Siena, insieme alle associazioni e ai centri di aggregazione frequentati dalla popolazione anziana. Il programma prevede un percorso di alfabetizzazione digitale e prevenzione delle truffe, con incontri nei centri anziani e, se necessario, in sedi comunali. Le attività saranno condotte da personale della Polizia Locale e della Polizia di Stato, in collaborazione con gli assistenti sociali della Società della Salute senese.
Durante gli appuntamenti saranno affrontati i raggiri telefonici e digitali più diffusi, l’uso consapevole di smartphone, Sms, WhatsApp ed e-mail, il riconoscimento delle richieste anomale e i comportamenti da adottare. Sono previste anche simulazioni pratiche e momenti di confronto diretto con gli operatori, oltre a indicazioni sulle procedure per chiedere assistenza e presentare una segnalazione.
Alla formazione si affianca la distribuzione del vademecum di autodifesa digitale Siena Digitale Sicura, arrivato anch’esso alla terza edizione. Realizzato con un linguaggio semplice e una grafica accessibile, l’opuscolo raccoglie consigli per riconoscere i siti sospetti, proteggere i codici Otp, difendersi dalle false telefonate di presunte banche o istituzioni e individuare le e-mail fraudolente. Una parte è dedicata anche alle precauzioni per gli acquisti su internet.
La prevenzione passa dalla rete
Un messaggio centrale della campagna invita a non lasciarsi condizionare dalla fretta o dalla paura, spesso utilizzate dai truffatori per spingere le potenziali vittime ad agire senza verificare. In presenza di una richiesta anomala, il vademecum suggerisce di fermarsi, controllare le informazioni e rivolgersi a una persona di fiducia.
La campagna proseguirà anche sui social, sulla scia delle iniziative realizzate nel 2025, con videosimulazioni dei raggiri più comuni, contenuti informativi sulle principali piattaforme e podcast formativi. Il progetto comprende inoltre un evento pubblico conclusivo, con il coinvolgimento diretto delle persone anziane, per richiamare l’attenzione dell’intera comunità e valorizzare il ruolo attivo della popolazione nella prevenzione.
Nel caso in cui il raggiro sia già avvenuto, le indicazioni sono di contattare rapidamente la propria banca, bloccare carta o conto corrente, modificare le password, conservare messaggi e altre prove e presentare denuncia alle forze dell’ordine.