Elisa Vardoni, 19 anni, senese, ha concluso il percorso di riabilitazione seguito dopo gli episodi di bullismo commessi quando aveva 13 anni. Oggi svolge attività di volontariato, frequenta un istituto tecnico, gioca nella squadra femminile del Siena in serie C ed è arrivata alla finale di Miss Toscana.
La vicenda risale al periodo successivo alla pandemia, quando Elisa cercava di inserirsi in una compagnia di ragazzi. Essendo l’ultima arrivata, le sarebbe stata chiesta una prova di coraggio per essere accettata dal gruppo: affrontare alcune coetanee considerate sgradite. Da quella richiesta sarebbero scaturiti offese, aggressioni e comportamenti persecutori, ripresi con il cellulare e pubblicati sui social.
Le denunce e il percorso di riabilitazione
Le denunce presentate dalle vittime hanno portato la polizia a individuare i componenti della baby gang. Nei confronti dei ragazzi coinvolti sono scattati i provvedimenti previsti, mentre per Elisa è iniziato un percorso di riabilitazione durato dal settembre 2025 al maggio scorso. Il programma comprendeva anche attività di utilità sociale.
Al termine del percorso, la giovane ha dichiarato di essersi pentita. Ha spiegato di aver commesso un grave errore e di essersi sentita quasi plagiata dal gruppo, per il timore di essere esclusa e di rimanere sola. Secondo quanto riferito, oggi Elisa non ha più pendenze con la giustizia e considera chiusa quella fase della propria vita.
Il volontariato e il calcio
Durante la riabilitazione Elisa ha iniziato a dedicarsi all’assistenza di malati e bambini, offrendo anche compagnia e conforto agli anziani soli. Si è iscritta alla Misericordia di Siena e continua a prestare servizio senza rinunciare ai propri turni. Il volontariato è diventato uno degli impegni che, insieme allo studio e alla vita di contrada, occupano le sue giornate.
Accanto all’attività nella confraternita c’è la passione per il calcio. Elisa gioca nel Siena femminile, in serie C, e guarda allo sport come a un altro elemento della sua nuova quotidianità. La giovane, nata a Siena da genitori albanesi e appartenente alla contrada del Nicchio, si prepara inoltre a frequentare il quarto anno di un istituto tecnico.
Dall’inizio dell’estate ha partecipato alle selezioni e alle sfilate di Miss Toscana, conquistando l’accesso alla finalissima. L’esperienza nel concorso di bellezza si è aggiunta agli altri impegni, con la speranza di poter proseguire il cammino verso Miss Italia. La sua storia resta legata soprattutto al cambiamento maturato dopo gli episodi adolescenziali e al percorso intrapreso per assumersi la responsabilità delle proprie azioni.